Roma, maxi blitz al Quarticciolo con strade chiuse e droni. Il ‘record’: denunciato la mattina, arrestato la sera (VIDEO)
Ancora una stretta al Quarticciolo, dove i Carabinieri hanno blindato le piazze di spaccio con una vera e propria chiusura a tenaglia, controllando ogni movimento anche dall’alto con i droni. Il bilancio dell’operazione è di 12 arresti, 2 denunce, oltre 200 dosi di stupefacenti sequestrate tra cocaina, crack e hashish e quasi 2mila euro in contanti ritenuti provento dell’attività di spaccio.
Dalle prime ore del mattino fino a tarda sera, il quartiere è stato passato al setaccio dai militari della Compagnia Roma Casilina, con il supporto degli artificieri del Nucleo Investigativo di Roma. L’obiettivo era quello di colpire il traffico di droga che da tempo alimenta una delle piazze più delicate della periferia est della Capitale.
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Strade chiuse e droni in volo sopra il quartiere
L’operazione si è concentrata sui principali punti di accesso al quartiere, con l’intento di impedire vie di fuga e monitorare ogni spostamento sospetto. I Carabinieri hanno chiuso gli accessi alle piazze di spaccio mentre i droni sorvolavano costantemente l’area, offrendo supporto in tempo reale alle pattuglie a terra. Una sorveglianza continua che ha permesso di individuare movimenti sospetti e seguire in diretta le attività di spaccio. Il servizio è stato organizzato seguendo le linee condivise in sede di Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica e indicate dal prefetto di Roma Lamberto Giannini.
E grazie ai droni sono stati individuati i movimenti degli spacciatori. Molti degli arrestati sono stati sorpresi mentre recuperavano le dosi da nascondigli ricavati nelle aiuole, nei vani dei contatori dell’acqua e perfino dentro i tombini dell’illuminazione pubblica.
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Il “record”: denunciato la mattina, arrestato la sera
Tra gli episodi più “particolari” c’è quello di un 19enne tunisino, senza fissa dimora e già noto alle forze dell’ordine. La mattina è stato denunciato perché trovato con tre dosi di cocaina. Ma poche ore dopo è finito di nuovo nei guai: i Carabinieri lo hanno sorpreso mentre cercava di nascondere altra droga in un tombino dell’illuminazione pubblica. L’ispezione ha portato al ritrovamento di ben 72 dosi di cocaina, e per lui sono scattate le manette.
Arrestato anche un giovane cittadino egiziano, che invece aveva provato a scappare a piedi alla vista dei militari. Durante la fuga ha cercato di liberarsi di 25 dosi di droga, ma è stato raggiunto e bloccato poco dopo. Anche in questo caso l’arresto è stato in flagranza di reato.
Un altro arresto è arrivato dopo un breve inseguimento in strada. Un uomo ha tentato di favorire la fuga di un complice scappando a bordo di uno scooter e creando pericolo per la circolazione. La sua corsa è finita poco dopo, quando i Carabinieri lo hanno fermato in sicurezza. Per lui sono scattate le accuse di resistenza e favoreggiamento, con l’applicazione anche del nuovo comma 7-bis dell’articolo 192 del Codice della Strada, introdotto dal decreto legge del 24 febbraio 2026, che punisce chi si sottrae ai controlli mettendo concretamente a rischio la sicurezza delle persone.
Gli altri controlli
I controlli si sono estesi anche ai lotti condominiali del quartiere, dove i militari hanno recuperato altre 39 dosi tra crack e cocaina, nascoste da ignoti. Alla fine il bilancio complessivo parla di 213 dosi sequestrate, 11 involucri di hashish e 1.860 euro in contanti. Tutti gli arresti sono stati convalidati.