Roma, maxi traffico di droga tra le piazze dello spaccio: 12 arresti e 180 chili di hashish e marijuana sequestrati (VIDEO)

operazione antidroga Guardia di Finanza

500 chili di droga per le piazze di spaccio di Roma, da Tor Bella Monaca a quelle del Quarticciolo, passando per San LorenzoPrimavalleMonteverde e Tor Pignattara. Quintali di sostanze stupefacenti fatte girare tra la Capitale e diverse regioni italiane da un’organizzazione strutturata, con ruoli ben definiti, basi logistiche, auto con doppifondi e una rete di distribuzione capace di raggiungere decine di acquirenti in tempi rapidissimi.

È quanto emerge da un’indagine della Guardia di Finanza di Roma, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia, che ha portato all’arresto di 12 persone, ritenute coinvolte in un vasto traffico di hashish e marijuana. Oltre 180 chili di droga sequestrati, mentre l’organizzazione criminale avrebbe movimentato più di 500 chili di sostanze stupefacenti.

Da Tor Bella Monaca al Quarticciolo: le piazze di spaccio rifornite

Al centro dell’inchiesta c’è un cittadino romano che gestiva l’organizzazione dalla Spagna. Da lì coordinaval’approvvigionamento dello stupefacente e impartiva le direttive ai suoi collaboratori attraverso piattaforme di messaggistica istantanea. Attraverso Telegram e WhatsApp l’uomo riusciva a coordinare gli ordini e gestire il traffico. Le indagini, condotte dagli specialisti del G.I.C.O. del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Roma, hanno ricostruito l’attività del gruppo tra dicembre 2023 e giugno 2024. Si trattava di una struttura gerarchica ben organizzata, in grado di garantire forniture continue di droga e una distribuzione capillare sul territorio.

L’indagine, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma e condotta dai finanzieri del G.I.C.O. del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria, ha ricostruito l’attività di un gruppo criminale ritenuto attivo tra dicembre 2023 e giugno 2024.

La rete avrebbe operava nelle maggiori piazze di spaccio della Capitale: Tor Bella MonacaQuarticcioloTorre MauraSan LorenzoMonteverdeTor PignattaraPrimavalleQuadraroMassiminaTorresinaAlessandrinoEur e Tor Tre Teste. Ma il traffico di droga non si fermava a Roma. Le forniture di droga avevano raggiunto anche le province di ParmaCasertaSalerno e Arezzo, confermando una rete di distribuzione ben più ampia dei confini romani.

Il deposito all’Alessandrino e le auto con doppiofondo

La base logistica del gruppo criminale era all’Alessandrino, dove la banda aveva a disposizione dei locali che venivano usati come deposito. Da qui partivano le operazioni di smistamento della droga. Per il trasporto, invece, venivano utilizzate auto dotate di doppiofondo, studiate per nascondere la droga durante gli spostamenti e di telefoni dedicati alle comunicazioni interne. Parte delle partite di hashish e marijuana sarebbe stata movimentata anche attraverso spedizioni postali, un sistema che avrebbe consentito di raggiungere rapidamente clienti e referenti operativi in diverse regioni italiane.

Gli accertamenti hanno portato al sequestro di circa 180 chilogrammi tra hashish e marijuana, mentre sette persone sono state arrestate in flagranza di reato durante lo sviluppo dell’inchiesta. Per cinque indagati sono state eseguite misure cautelari: tre sono finiti in carcere e due agli arresti domiciliari. La posizione di altri soggetti è invece al vaglio dell’autorità giudiziaria.