Roma, minacce e violenze per la figlia della principessa Doria Pamphilj: divieto di avvicinamento per l’ex compagno
Per almeno due anni ha vissuto sotto pressione. Richieste di soldi, paura, minacce. Una relazione che, secondo la Procura di Roma, si è trasformata in un calvario fatto di violenza psicologica, aggressioni fisiche e intimidazioni continue. Al centro dell’inchiesta c’è Anna Floridi Doria Pamphilj, 31 anni, e l’ex compagno Michele Giovanni S., suo coetaneo, ora indagato per maltrattamenti in famiglia. Per lui è arrivato il divieto di avvicinamento.
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Le accuse: richieste di denaro e minacce di morte
Secondo gli atti, l’uomo avrebbe sottoposto la compagna a continue richieste di denaro, alternate a minacce esplicite, rivolte anche alla madre e alle sorelle della 31enne. Frasi pesanti, riportate nero su bianco negli atti: «Non morirai di vecchiaia perché ti ucciderò prima io». Quando la donna si rifiutava di consegnargli i soldi, la situazione degenerava. A maggio 2025, sempre secondo la ricostruzione dell’accusa, l’uomo l’avrebbe presa per il collo, facendola cadere sul divano.
Il gip Rosamaria De Lellis ha accolto la richiesta della Procura, coordinata dal procuratore aggiunto Maurizio Arcuri, descrivendo l’ex compagno come un uomo dalla “personalità allarmante”, capace di esercitare sulla compagna un controllo psicologico costante. Nel provvedimento si parla di aggressioni ripetute, spesso avvenute davanti ai quattro figli della coppia, e di un clima domestico definito oppressivo e destabilizzante.
“Da tempo ho paura”: le parole della principessa
Uno degli aspetti più inquietanti dell’inchiesta riguarda quanto sarebbe accaduto nell’abitazione di via del Corso, dove la coppia viveva. Secondo il gip, l’uomo avrebbe chiuso a chiave la compagna nelle stanze di casa per punirla quando si opponeva alle sue richieste: soldi, silenzio, obbedienza. In alcuni episodi, sempre stando agli atti, l’uomo avrebbe preteso di far entrare in casa altre donne o di imporre rapporti contro la volontà della compagna.
Nei verbali raccolti tra il 28 dicembre 2025 e il 20 gennaio, c’è il racconto di quanto vissuto dalla donna. «Da tempo ormai ho paura, tanta paura», ha detto la principessa agli inquirenti. «Ogni discussione diventava un’umiliazione». La donna ha spiegato di non essersi mai rivolta a un ospedale dopo le aggressioni, per timore di ritorsioni.
Nove episodi in meno di due anni
A rafforzare il quadro accusatorio ci sono fotografie di porte, pareti e telefoni danneggiati, oltre alle testimonianze della madre e della sorella della vittima. Per il gip, questi elementi restituiscono la drammaticità della vicenda e confermano una condizione di soggezione psicologica protratta nel tempo. L’ordinanza ricostruisce almeno nove episodi tra l’aprile 2024 e il 26 gennaio scorso. Un arco temporale che, secondo il giudice, dimostra la reiterazione delle condotte violente, mai fermate nemmeno dalla presenza dei figli. Un quadro che ha portato alla misura cautelare e all’allontanamento dell’uomo dalla casa familiare.