Roma, minaccia di uccidersi e inizia a tagliarsi, poi si barrica nella roulotte: aggredisce i poliziotti e ferisce i sanitari

ambulanza

Ancora un’aggressione al personale del 118. Loro erano arrivati per salvare una vita. Sono finiti in pronto soccorso. È avvenuto a Roma, nel tardo pomeriggio del 13 febbraio, durante un intervento ad altissima tensione. Vittime un autista e un infermiere dell’ARES 118, colpiti da un uomo in evidente stato di agitazione e con ferite da arma da taglio. Cinque giorni di prognosi per entrambi.

L’intervento a Tor Marancia

La chiamata al NUE 112 era arrivata intorno alle 18.30 per una persona autolesionista, barricata all’interno di una roulotte. Sul posto, a viale del Caravaggio, a Tor Marancia, erano già presenti sei volanti della Polizia di Stato. Gli agenti avevano avviato una lunga mediazione, cercando di convincere l’uomo a uscire e ad affidarsi alle cure dei sanitari. Dopo minuti delicatissimi, l’uomo era stato convinto a uscire. Lì è scattato l’intervento delle forze dell’ordine: un ammanettamento difficile, resistenza a pubblico ufficiale, tensione alle stelle. Nel frattempo, il personale Ares 118 aveva iniziato a disinfettare e medicare le ferite dell’uomo.

E proprio durante le cure, l’uomo si è scagliato contro i sanitari, colpendo l’autista e l’infermiere presenti per prestare assistenza. Una violenza inattesa, esplosa nel momento più delicato dell’intervento. I due operatori, nonostante le contusioni, hanno portato a termine il soccorso. Solo dopo si sono recati in pronto soccorso, dove i medici hanno stabilito una prognosi di cinque giorni per entrambi. L’uomo è stato arrestato con l’accusa di aggressione e resistenza a pubblico ufficiale.

Body cam e sicurezza che non basta

A commentare l’episodio è stato Massimiliano Scermino, rappresentante di LA.E.S.118 Lazio. “È incredibilmente triste”, ha spiegato, parlando dell’ennesima aggressione al personale sanitario. “Anche con le body cam, pensate per scoraggiare le violenze, il problema resta. In alcuni casi non funzionano, in altri bisogna addirittura avvisare chi stai riprendendo per questioni di privacy. E nel frattempo rischi di essere colpito”.

L’episodio di Tor Marancia è l’ennesimo segnale di un fenomeno crescente che coinvolge operatori del soccorsoinfermieri e autisti in tutta Italia. “In momenti di estrema tensione, il personale del 118 ha dimostrato lucidità e professionalità”, ha aggiunto Scermino, augurando una pronta guarigione ai colleghi feriti. “Ma servono pene più severe. La legge lo prevede già. Non possiamo permettere che la paurambulanza impedisca a chi lavora nell’emergenza di fare il proprio dovere”. Il codice penale prevede aggravanti specifiche per chi colpisce un pubblico ufficiale o un incaricato di pubblico servizio. Ma la sensazione, tra chi opera sulle ambulanze, è che la risposta non sia ancora sufficiente a fermare l’escalation.