Roma, molestie su un bimbo di 6 anni, indagato bidello. L’accusa del compagno di scuola: “L’ha toccato”

scuola

Ha raccontato quello che ha visto nel bagno della scuola. Un racconto da brividi, che vede protagonista un bimbo di 6 anni e un adulto. A parlare è un altro bambino, di 10 anni. Da quella segnalazione nasce un’indagine delicata che oggi vede un bidello di una scuola elementare di Roma iscritto nel registro degli indagati con l’accusa di violenza sessuale su minore.

La vicenda arriva dal quartiere Nomentano, dove la Procura della Repubblica sta cercando di ricostruire quanto sarebbe accaduto alla fine dello scorso anno all’interno dell’istituto scolastico.

Roma, padre orco cerca di violentare il figlio di 7 anni la notte di Natale: la polizia lo salva dal tentativo di linciaggio

La testimonianza del compagno di scuola

A far scattare gli accertamenti è stato il racconto di un alunno di 10 anni. Il bambino, ascoltato nell’ambito dell’incidente probatorio, ha riferito di aver visto il collaboratore scolastico mentre toccava nelle parti intime un compagno più piccolo, un bambino di appena sei anni. Il ragazzino aveva raccontato quello che era successo inizialmente ai suoi genitori, che avevano fatto partire il passaparola nella chat dedicata e poi la denuncia. Una dichiarazione che il giovane testimone ha confermato anche davanti agli esperti incaricati di raccogliere le sue parole in un contesto protetto. Secondo quanto emerso il racconto sarebbe apparso dettagliato e coerente, elemento che ha spinto gli investigatori ad approfondire la vicenda senza archiviare il caso.

Diversa, almeno per ora, la versione fornita dal bambino indicato come vittima. Il piccolo, ascoltato dagli inquirenti, non ha confermato alcun episodio di molestie. Durante l’audizione avrebbe risposto più volte di non ricordare o di non sapere a cosa si facesse riferimento. Per il bimbo, infatti, non c’erano stati palpeggiamenti. Gli inquirenti stanno valutando ogni ipotesi. Da una parte la testimonianza del compagno che sostiene di aver assistito alla scena, dall’altra il racconto del bambino che non riferisce alcun comportamento inappropriato.

Giornalista e professoressa arrestati per pedopornografia: “Condividere questa roba con te mi fa impazzire”

Le verifiche della Procura e l’incidente probatorio

L’indagine è coordinata dalla Procura di Roma, che dovrà ora stabilire se vi siano elementi sufficienti per sostenere l’accusa oppure se il fatto possa essere stato interpretato in modo diverso. Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori c’è anche quella di un possibile fraintendimento da parte del testimone. Gli accertamenti puntano infatti a chiarire con precisione il contesto in cui si è verificato l’episodio segnalato. Nel frattempo il collaboratore scolastico, incensurato e senza precedenti specifici, risulta formalmente indagato ma non è stato raggiunto da misure cautelari.

Proprio per la giovane età dei minori coinvolti, la magistratura ha disposto l’incidente probatorio, uno strumento che consente di raccogliere e cristallizzare le testimonianze dei bambini in un ambiente protetto, evitando che siano costretti a ripetere più volte il racconto nel corso delle successive fasi processuali. Sarà ora l’analisi complessiva delle dichiarazioni, insieme agli ulteriori approfondimenti investigativi, a determinare gli sviluppi dell’inchiesta. Il bidello, intanto, è stato assegnato a lavori di ufficio, non più a contatto con i bambini.