Roma, Municipio III, si dimette il presidente della Commissione Commercio: traballano il nuovo Piano e la maggioranza

Roma, sullo sfondo il Municipio III

Roma, in Municipio III arriva un nuovo segnale di tensione interna alla maggioranza: Lorenzo Spizzichino (Partito Democratico) ha rassegnato le dimissioni da presidente della Commissione Commercio. Il passaggio, formalmente circoscritto a un incarico consiliare, assume però un peso politico perché interviene in una fase operativa delicata per l’amministrazione. Nel dibattito locale, la scelta viene letta come un indicatore della tenuta degli equilibri nel centrosinistra municipale.

L’addio è stato reso noto da una nota stampa di Fabrizio Santinelli, Vicepresidente del Consiglio Municipale Fabrizio Santinelli (FdI) “Si profila – scrive Santinelli – una ennesima crisi nel centrosinistra in Municipio III, dove ha presentato le dimissioni da Presidente della Commissione Commercio, Lorenzo Spizzichino del Pd. Una commissione, questa, che dall’inizio dell’attuale consiliatura ha evidenziato problematiche interne, visto che due anni fa si era dimesso l’allora presidente Cesarei. Tra l’altro, tutto ciò avviene mentre in Municipio è in preparazione il piano del commercio: materia, questa, di cui ha la delega proprio il Presidente Marchionne. Quindi, come si dice in questi casi, anche sul commercio “poche idee ma ben confuse”.

Una commissione “sensibile”: precedenti e continuità del problema

La Commissione Commercio, secondo quanto riportato nella nota, non sarebbe nuova a frizioni interne. Già due anni fa si erano registrate le dimissioni dell’allora presidente Cesarei, elemento che rafforza l’idea di una difficoltà strutturale nel garantire continuità di indirizzo e gestione su un settore strategico come quello delle attività economiche di prossimità. In un contesto urbano dove il commercio incide su vivibilità, sicurezza e servizi, l’instabilità della commissione può tradursi in rallentamenti e in una minore chiarezza nelle priorità.

Il nodo del Piano del commercio e la delega a Marchionne

Il punto politico più rilevante è la coincidenza temporale: le dimissioni arrivano mentre in Municipio è in preparazione il Piano del commercio, dossier che incrocia interessi diversi e richiede un coordinamento stretto tra commissione e presidenza. La delega alla materia è in capo al presidente Marchionne, circostanza che rende il cambio al vertice della commissione un passaggio da gestire con attenzione per evitare vuoti operativi. In una nota, il vicepresidente del Consiglio municipale Fabrizio Santinelli parla di “ennesima crisi” nel centrosinistra, evocando la sensazione di una linea politica non pienamente definita sul tema commercio.

Quali scenari adesso: tempi, nomine e tenuta della maggioranza

Sul piano pratico, le prossime settimane diranno se la maggioranza riuscirà a ricomporre rapidamente la guida della commissione e a mantenere il cronoprogramma sul Piano del commercio. Sul piano politico, l’opposizione punta a consolidare la narrazione di una gestione frammentata; la maggioranza, invece, dovrà dimostrare capacità di sintesi, soprattutto su un tema che tocca direttamente operatori economici, associazioni di categoria e cittadini. La partita, più che sulle dichiarazioni, si giocherà su procedure, tempi e scelte coerenti.