Roma non dimentica Crans-Montana: alla Bufalotta il murale dedicato ai sei giovani morti nell’incendio in Svizzera

Roma, il murale dei giovani morti in Svizzera

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Sei appartamenti per persone affette da Alzheimer e Parkinson porteranno da oggi i nomi di Achille Barosi, Chiara Costanzo, Emanuele Galeppini, Riccardo Minghetti, Sofia Prosperi e Giovanni Tamburi. Sono i sei giovani italiani morti nell’incendio del locale Le Constellation di Crans-Montana, nella notte tra il 31 dicembre 2025 e il 1° gennaio 2026. La cerimonia si è svolta giovedì 28 maggio nel Villaggio Fondazione Roma di via Ernesto Calindri, alla Bufalotta.

Il dolore trasformato in un aiuto concreto

Non una semplice targa, ma un gesto destinato a restare nella vita quotidiana di altre famiglie segnate dalla fragilità. Gli appartamenti, attrezzati e messi gratuitamente a disposizione degli ospiti del Villaggio, trasformano la memoria dei ragazzi in assistenza reale. In un luogo dedicato a persone che combattono ogni giorno contro malattie capaci di cancellare ricordi e autonomia, quei sei nomi diventano presenza, vicinanza e protezione.

Le famiglie: «La luce dei nostri figli oltre il buio»

Alla cerimonia hanno partecipato i familiari delle vittime, uniti da una tragedia che ha travolto le loro vite e che, nelle loro parole, li ha resi una sola famiglia. Il messaggio consegnato alla giornata è netto: non lasciare spazio soltanto allo sconforto o alla rabbia, ma fare della memoria dei propri figli una forza capace di aiutare gli altri. Alla celebrazione ha preso parte anche il cardinale Giovanni Battista Re, che ha officiato il momento di intitolazione.

Una strage che l’Italia non può dimenticare

Il rogo di Capodanno a Crans-Montana ha provocato 41 morti e 115 feriti, in gran parte giovani. Una ferita ancora aperta per le famiglie italiane e per un Paese che continua a chiedere verità e responsabilità su quanto accaduto. L’iniziativa della Fondazione Roma non sostituisce la giustizia attesa dai parenti, ma consegna alla città un segnale civile: quei ragazzi non resteranno soltanto nomi legati a una notte di orrore.

Il murale nella piazza del Villaggio

A rafforzare il senso dell’iniziativa è stato anche lo svelamento di un grande murale dell’artista italo-filippino Jerico, realizzato nella piazza principale del Villaggio. L’opera raffigura in forma stilizzata i volti dei sei giovani e accompagnerà residenti, operatori e visitatori. Un’immagine destinata a parlare ogni giorno di vita, futuro e speranza, proprio nel luogo in cui la cura prova a difendere la dignità delle persone più vulnerabili.

La memoria che diventa responsabilità

Dal 2018 il Villaggio Fondazione Roma ha accolto gratuitamente oltre 300 persone con Alzheimer e Parkinson in forma media o moderata. Ora quella esperienza di assistenza assume anche il valore di un impegno collettivo: ricordare le vittime di Crans-Montana non soltanto con il dolore, ma con un’opera utile, aperta e concreta. Perché una comunità dimostra davvero di non dimenticare quando riesce a trasformare una perdita insopportabile in sostegno per chi ha bisogno.