Roma non è città per monopattini: prima coprite le buche

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Da oggi arrivano i monopattini elettrici a Roma. Molti si interrogano sulla effettiva utilità e praticità di questi mezzi, oltre che della loro pericolosità. Comunque la Raggi ha detto che va bene e quindi potremo utilizzarlo in sharing, con le stesse modalità delle biciclette e degli scooter. Ma la verità è che in una città come Roma il monopattino non è un mezzo molto intelligente. Intanto per le buche di cui le strade di Roma sono costellate ovunque, dal centro alla periferia. La leggerezza del mezzo e le ruote sottili garantiscono contusioni assicurate. Poi i sampietrini: su di essi non ci si può andare col monopattino. E poi le salite e le discese. Basta questo per renderli inutilizzabili.

Monopattini? Forse solo sulle ciclabili. Se ci fossero

Se ricordiamo bene, qualche mese fa la Svizzera li ritirò a causa dei troppi incidenti. Ma per non essere critici a tutti i costi, il monopattino potrebbe essere utilizzato solo sulle piste ciclabili, che sono lisce e dritte. Ma a Roma, come sappiamo, sono ancora troppo limitate, troppo poche, anche se la Raggi ha promesso che le realizzerà “velocemente”. Staremo a vedere. Inoltre, a differenza degli scooter e delle biciclette, non è previsto l’uso di un casco, o almeno di un caschetto. E poi, quali regole debbono osservare i monopattini elettrici? Quelle delle auto, quelle delle bici, o quelle dei pedoni? E poi: possono andare sul marciapiede? E se commettono un’infrazione o causano un incidente, come li si può rintracciare?

In quanti li utilizzeranno?

Non dimentichiamo che solo una minoranza ristrettissima li può utilizzare: i giovani, gli studenti e qualche sportivo provvisto di spirito di avvenura. Quanti sono? Risolveranno il problema della mobilità a Roma? Insomma, non ci sembra che il monopattino a noleggio possa essere presentato come una grande rivoluzione. Ci sono a Roma ben altre priorità. Infine, interessante è lo studio fatto in California sulla pericolosità di questi attrezzi. Nel 2019 si sono registrati il circa il 20 per cento di incidenti su 100 spostamenti. Un po’ troppo. Raddoppiato il numero di ferita alla testa. E in Italia non c’è l’obbligo del caso, o almeno del caschetto.

Non si deve utilizzare come un giocattolo

Perché l’aumento degli incidenti? Ma perché con il boom dello sharing, chi utilizza i monopattini nelle metropoli sono turisti che non conoscono la città e gente che non ha mai avuto a che fare con questi mezzi, quindi non li sa guidare e tantomeno frenare. Le cose che possono mettere a rischio la vita e l’incolumità non si improvvisano. Ci vorrebbe almeno un patentino per guidare i monopattini e anche le biciclette, così come avviene per gli scooter e le auto. Ma la fretta, l’approssimazione e la superficialità sono la cifra costante dell’amministrazione capitolina. Avanti così.

Un suggerimento? Portatelo nel portabagagli…

Attenzione: è vero che in altre città europee i monopattini sono una realtà da tempo, ma Roma certamente non è adatta per i motivi che abbiamo detto. Ci sentiamo di dare un suggerimento. Portiamo il monopattino nel bagagliaio, e quando il traffico divednt insostenibile lasciamo l’auto, saliamoci sopra e dribbliamo il traffico. A Roma è l’unico modo.

(foto: Yahoo finanza)

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