Roma, nuovo attraversamento pedonale rimosso dopo pochi giorni: Santori (Lega) chiede conto dei costi


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Un intervento appena realizzato per rendere più sicuro un attraversamento pedonale di via Anagnina, davanti al civico 3, sarebbe stato rimosso dopo pochi giorni, riportando di fatto la situazione al punto di partenza. È il caso sollevato da Fabrizio Santori, capogruppo della Lega in Assemblea Capitolina, che ora chiede al Campidoglio di chiarire chi abbia disposto prima i lavori e poi la loro eliminazione, oltre al costo sostenuto.

Un tratto già sotto osservazione

Il problema della sicurezza in questo punto dell’Anagnina non nasce oggi. Già nel marzo 2026 Roma Servizi per la Mobilità aveva indicato il tratto compreso tra i civici 3 e 19 tra quelli sui quali si stava studiando un intervento per rendere più sicuro l’attraversamento dei pedoni.

Secondo i dati citati da Santori, nell’area transiterebbero ogni giorno circa 69mila veicoli, mentre sarebbero oltre 400 gli attraversamenti pedonali quotidiani. Numeri che descrivono comunque un asse stradale particolarmente trafficato.

Segnaletica e dispositivo luminoso, poi la rimozione

Stando alla denuncia del consigliere capitolino, davanti al civico 3 erano stati installati nuova segnaletica e un dispositivo luminoso destinati ad aumentare la visibilità dell’attraversamento e quindi la sicurezza di chi percorre la strada a piedi.

L’intervento, però, avrebbe avuto vita brevissima. Santori riferisce infatti che le opere sarebbero state rimosse dopo pochi giorni dalla loro realizzazione. Al momento, nelle fonti pubbliche consultate, non emerge ancora una spiegazione ufficiale del Campidoglio sulle ragioni della rimozione.

La richiesta: “Chi ha deciso e quanto è costato?”

Ed è proprio su questo passaggio che si concentra la polemica politica. La Lega chiede di conoscere chi abbia ordinato l’intervento, chi ne abbia successivamente disposto la rimozione e quale sia stato il costo complessivo sostenuto con risorse pubbliche.

Il nodo, però, va oltre lo scontro politico: resta da chiarire soprattutto quale soluzione definitiva verrà adottata per un attraversamento che l’amministrazione aveva già individuato come meritevole di attenzione.

Ora servono risposte sul futuro dell’attraversamento

La vicenda lascia quindi aperte tre domande concrete: perché il nuovo sistema sia stato rimosso, quanto sia costato e soprattutto quando verrà realizzata una soluzione stabile per mettere in sicurezza i pedoni.

Perché, al di là delle accuse tra maggioranza e opposizione, su via Anagnina resta un dato difficilmente contestabile: quel tratto era già finito sotto la lente degli uffici della mobilità capitolina e il problema della sicurezza degli attraversamenti era stato ufficialmente riconosciuto mesi fa.