Roma, ossa umane scoperte durante lavori a Ostiense: giallo in via delle Sette Chiese
Un colpo di piccone, poi qualcosa che spunta tra la polvere del cantiere. Non mattoni, non detriti. Ossa umane. È bastato un attimo perché un normale lavoro di ristrutturazione si trasformasse in un giallo a Roma. La scoperta è avvenuta lunedì mattina in via delle Sette Chiese, dove alcuni operai impegnati nella ristrutturazione di un locale hanno trovato resti ossei che, secondo i primi accertamenti, appartengono a un essere umano. Sul posto sono arrivati immediatamente gli agenti della Polizia Scientifica e il medico legale, mentre l’area è stata sequestrata per permettere tutti gli accertamenti.
La scoperta nel cantiere: operai trovano ossa durante i lavori
Il ritrovamento è avvenuto durante lavori di ristrutturazione all’interno di un locale in zona Ostiense, una delle aree più frequentate della movida romana ma anche ricca di edifici storici e strutture industriali riconvertite. Secondo quanto emerso nelle prime ore, gli operai stavano lavorando quando si sono imbattuti in resti ossei chiaramente riconducibili a un corpo umano. A quel punto il cantiere è stato immediatamente fermato e sono state allertate le forze dell’ordine. In pochi minuti sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia Scientifica, incaricati di effettuare rilievi tecnici e fotografici, insieme al medico legale che ha effettuato una prima valutazione dei resti.
Le prime verifiche sembrano indicare che la morte potrebbe risalire a molti anni fa. Sarebbe questa la prima valutazione fornita dal medico legale, anche se per avere certezze sarà necessario attendere gli esami scientifici sui resti. Le ossa sono state raccolte e messe a disposizione dell’autorità giudiziaria, che dovrà stabilire l’identità della persona, il periodo della morte e soprattutto le circostanze in cui il corpo è finito lì. L’intera area del cantiere è stata posta sotto sequestro per consentire agli agenti di lavorare senza interferenze. Gli accertamenti proseguiranno nei prossimi giorni con analisi antropologiche e forensi, che potrebbero fornire indicazioni sull’età dei resti e su eventuali traumi. Solo dopo questi esami sarà possibile capire se si tratta di un caso recente oppure di resti molto più antichi.
Il precedente: altri ritrovamenti simili nei cantieri di Roma
Non è la prima volta che a Roma lavori edilizi portano alla luce resti umani o reperti inattesi. In una città costruita su oltre duemila anni di storia, ogni scavo può trasformarsi in una scoperta. In altri casi, come avvenuto in passato in edifici dismessi o durante interventi di ristrutturazione, operai si sono imbattuti in scheletri nascosti o resti datati, spesso appartenenti a periodi molto lontani nel tempo.
Per ora, però, il ritrovamento di via delle Sette Chiese resta un mistero aperto. E finché gli esami non chiariranno l’origine di quelle ossa, la domanda resta la stessa: chi era quella persona e da quanto tempo si trovava lì?