Roma-Ostia si preparano alla mezza maratona, chiusure e viabilità per il 1° marzo

Mezza Maratona Roma-Ostia 2025

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Roma torna a misurarsi con uno dei suoi riti più popolari: la Roma-Ostia, mezza maratona che ogni anno unisce l’Eur al mare. Non è soltanto una corsa, ma una prova di coordinamento per la città: sicurezza, logistica, trasporto pubblico e vita quotidiana devono incastrarsi in poche ore. La macchina amministrativa si muove con anticipo, perché una manifestazione di questa scala non cambia solo la domenica dei runner: sposta abitudini, orari, accessi, e mette alla prova la capacità di governo del territorio.

Dall’Eur verso il litorale: il tracciato che riscrive la mappa

Il percorso attraversa l’Eur e poi si distende lungo l’asse che più di ogni altro racconta la Roma moderna: via Cristoforo Colombo. È una direttrice strategica, per chi va e torna dal litorale, per chi lavora nei quartieri direzionali, per chi vive tra i grandi viali e le strade residenziali che li affiancano. È qui che la dimensione sportiva incontra quella politica della città: non l’evento in sé, ma la capacità di renderlo compatibile con la mobilità di centinaia di migliaia di persone.

Le chiusure chiave: la Colombo “protetta” già all’alba

Il cuore delle limitazioni è proprio la Colombo. In direzione Ostia, un primo blocco scatta nelle prime ore del mattino, quando la città dorme ancora e la logistica deve correre più dei partecipanti: transito interdetto ai veicoli non autorizzati in un tratto cruciale, così da garantire l’allestimento e la messa in sicurezza. Poi, con l’avvicinarsi della partenza, le chiusure diventano progressive lungo il percorso di gara, seguendo tempi e passaggi degli atleti e modulandosi sul campo.

Il “giorno prima” pesa: divieti di sosta dal 28 febbraio

Chi pensa che tutto inizi la domenica rischia di scoprirlo a proprie spese. La partita della viabilità, infatti, si gioca anche il sabato: in alcune strade entrano in vigore divieti di fermata e sosta per liberare carreggiate, predisporre transennamenti, consentire l’arrivo dei mezzi di supporto e l’organizzazione delle aree operative. È la fase meno visibile, ma spesso la più delicata, perché incide direttamente sui quartieri e sui residenti, tra esigenze di servizio e inevitabili malumori.

Trasporti e quartieri: cosa aspettarsi e come muoversi

Lungo il perimetro dell’evento possono cambiare anche le regole “minute” che fanno la differenza: fermate del trasporto pubblico sospese o spostate, capolinea rimodulati, stalli taxi temporaneamente inattivi, aree riservate riorganizzate. Attraversare l’asse di gara, soprattutto alle intersezioni, potrà essere possibile solo quando la situazione lo consentirà, con decisioni affidate agli operatori sul posto. In pratica, per chi deve muoversi tra Eur e litorale, la parola d’ordine è pianificazione: scegliere percorsi alternativi, anticipare gli spostamenti e considerare tempi più lunghi del normale.