Roma, panico al mercato di Centocelle: 65enne con coltello fermato in extremis

Roma, Polizia Locale in azione

Roma, è finita senza feriti tra i passanti, ma poteva andare diversamente. Nella tarda mattinata di ieri, venerdì 30 gennaio 2026, un uomo di 65 anni è stato bloccato e denunciato dopo aver seminato paura con un coltello in mano nell’area del mercato rionale di Centocelle. L’arma è stata sequestrata e l’uomo, visibilmente alterato, è stato affidato al personale sanitario: aveva ferite a un braccio, compatibili – secondo quanto ricostruito – con gesti di autolesionismo. Un epilogo “pulito” che, in strada, non è mai scontato.

Piazza piena, tensione alle stelle: l’allarme scatta tra i banchi

La chiamata d’allerta arriva dai cittadini, nel punto dove il quartiere si concentra e si riconosce: tra i banchi e i flussi continui di persone. La pattuglia era già sul territorio per il consueto servizio di vigilanza nell’area del mercato di viale della Primavera, un’area indicata anche nelle guide cittadine come riferimento commerciale del quadrante. Quando i residenti segnalano l’uomo armato, gli agenti si muovono subito: isolare lo spazio, evitare l’effetto-panico, impedire che la paura diventi calca.

La chiave inattesa: una voce in russo e la de-escalation

È qui che la scena cambia passo. L’uomo non parla italiano e la comunicazione rischia di trasformarsi in muro contro muro. A fare la differenza – racconta il comunicato – è una agente madrelingua russa: il dialogo parte, la tensione scende, l’uomo viene convinto a posare il coltello a terra. Un dettaglio che vale più di mille slogan sulla sicurezza: nel lavoro di strada, spesso, conta più la de-escalation della forza. E conta la capacità di leggere il contesto, soprattutto quando entrano in gioco fragilità e stato di alterazione.

Perché non è “solo cronaca”: territorio, regole e prevenzione

L’intervento è stato condotto dal V Gruppo Casilino, una delle articolazioni territoriali del Corpo, organizzato in “Gruppi” che coprono i Municipi e i quartieri della Capitale. Il luogo – piazzale delle Gardenie – è uno snodo urbano ad alta densità pedonale: mercato, trasporti, attraversamenti. In questo quadro, la denuncia per porto abusivo non è un atto automatico ma un presidio normativo: la disciplina di riferimento è quella della legge n. 110/1975 sul porto di armi e oggetti atti ad offendere. La lezione, però, resta più ampia: quando la paura irrompe tra la gente, prevenzione e gestione dell’emergenza devono correre insieme.