Roma, parco dell’Appia Antica, la Regione Lazio lancia il “calendario Unesco”: tutti gli eventi da gennaio a giugno

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Roma Appia Antica non si accontenta più di essere una passeggiata “da cartolina”. Ora gioca un altro campionato: quello dei grandi parchi culturali europei. Con un calendario di eventi da gennaio a giugno 2026, il Parco Regionale dell’Appia Antica – entrato dal 2024 nel mondo Unesco – si prepara a diventare una meta turistica sempre più ambita. Il fischio d’inizio è fissato per sabato 18 gennaio, con una stagione che mescola natura, musica, cinema ed esperienze per famiglie.

Il debutto alla Cartiera Latina: qui nasce la nuova Appia

Il programma è stato presentato alla Cartiera Latina, cuore operativo dell’Ente Parco e luogo simbolo di archeologia industriale. In prima fila l’assessore regionale Giancarlo Righini e il presidente del Parco Fabrizio Molina, pronti a raccontare una visione chiara: rendere l’Appia Antica più viva, più accessibile, più “sportiva” nel senso migliore del termine. Un calendario diffuso, capace di portare le persone dentro i luoghi, non solo davanti ai monumenti, con iniziative tra cultura, salute e benessere.

Investimenti veri e obiettivo concreto: un Parco più curato e fruibile

Dietro il cartellone c’è anche una spinta economica importante. Nel 2025, la Regione Lazio ha destinato al Parco 783.000 euro tra fondi ordinari e straordinari: risorse che non restano sulla carta, ma vanno su eventi, manutenzione dei sentieri, prevenzione incendi e gestione della fauna selvatica. Tradotto: più sicurezza, più qualità, più opportunità per vivere la “Regina Viarum” senza ostacoli. Perché il fascino dell’Appia non è solo storia: è esperienza, movimento, immersione.

18 gennaio: la Festa degli Animali apre la stagione con tradizione e ritmo

La prima giornata è già un piccolo evento popolare da segnare in agenda: 23ª Festa degli animali domestici e da cortile nella Valle della Caffarella, in occasione di Sant’Antonio Abate. Un appuntamento che profuma di campagna romana e comunità, con visite guidate, laboratori per bambini, musica popolare e il mercato dei prodotti a marchio “Natura in campo”. È un avvio perfetto: semplice, autentico, capace di far sentire il Parco “di tutti”, senza perdere eleganza.

Podcast, concerti e natura slow: fine gennaio e febbraio da vivere sul campo

Il calendario accelera il 31 gennaio con la presentazione del podcast “Le voci del Parco”, pensato per adulti e bambini: un modo moderno di raccontare l’Appia, come fosse una cronaca a puntate. Nella stessa giornata spazio al concerto di Angelo Santirocco alla Cartiera Latina e alle Letture animate nella biblioteca “Fabrizio Giucca”. Dal 1° febbraio, invece, si entra nella dimensione green con visite alla mostra Appia Arborea, passeggiate botaniche e attività di Forest Bathing: camminate lente, immersive, perfette per “ricaricare”.

Tra teatro, piante che parlano e VinAppia: primavera ad alta intensità

Da fine inverno in poi, il Parco cambia passo e diventa un palcoscenico sorprendente: il 28 febbraio arriva la conferenza performativa “Dispersi” di Dynamis Teatro. Il 21 marzo debutta PlantVoice nel Bosco Sacro, un sistema di sensori che “traduce” le piante in suoni: suggestivo e affascinante, senza bisogno di essere esperti. Poi la primavera esplode con VinAppia (10-12 aprile 2026) e con Appia, la via del Jazz, sostenuta anche da un finanziamento regionale di 40.000 euro. In chiusura, tra aprile e giugno, spazio a Carta in festa (17-19 aprile), al percorso multimediale del Museo della Cartiera e alla rassegna estiva Arena Cinema in Cartiera, più il concerto all’alba “Il respiro del sole”: un finale da standing ovation.