Roma, Parco Schuster nel degrado: piante secche, rifiuti ovunque e panchine roventi senza un filo d’ombra
Piantine lasciate morire nei vasi, rifiuti ovunque dopo gli eventi dell’Estate Romana, scritte vandaliche sulle fioriere e sempre meno zone d’ombra. È il volto che oggi mostra Parco Schuster, una delle aree verdi più frequentate in zona San Paolo, a Roma, a pochi passi dall’omonima Basilica. Un luogo che dovrebbe essere il punto di riferimento per residenti, famiglie e bambini e che invece, denunciano i cittadini, sta scivolando sempre più nel degrado.
A raccontare la situazione è Giorgia, residente in via Ostiense, che descrive un parco ormai lasciato a sé stesso.
Piantine secche e atti vandalici: “Il parco è fuori controllo”
“Il Parco versa in condizioni disastrose: è completamente lasciato a sé stesso ed è ormai evidente che la situazione sia totalmente fuori controllo”, racconta. “Questa primavera sono stati posizionati dei grandi vasi bianchi con alcune piantine, che però sono state abbandonate al loro destino. Ormai sono quasi tutte secche. Noi residenti cerchiamo di annaffiarle, ma ormai è difficile riuscire a salvarle. Come se non bastasse, diversi vasi sono stati anche oggetto di atti vandalici, a testimonianza di un degrado sempre più evidente e della totale mancanza di controllo dell’area”. Le scritte sui rivestimenti in marmo delle fioriere sono ormai parte del paesaggio, mentre all’interno restano solo arbusti ormai secchi.
Per Giorgia il problema riguarda anche la vivibilità del parco: infatti la situazione è peggiorata anche dopo il taglio dei vecchi alberi. “Le panchine sono completamente esposte al sole. Dopo il taglio dei vecchi alberi e con la presenza della manifestazione estiva, in questo parco non esiste più un’area d’ombra dove poter sostare”.
Rifiuti dopo gli eventi dell’Estate Romana
A rendere la situazione difficile sono sono anche le condizioni in cui il parco viene lasciato dopo gli eventi organizzati nell’ambito dell’Estate Romana. “Lo sporco è ovunque. La mattina successiva agli eventi troviamo sempre uno scenario desolante: plastica, mozziconi di sigaretta, cartacce e molto altro. Il personale addetto alla manutenzione e alla pulizia del verde appare ormai allo stremo, perché è troppo esiguo per riuscire a prendersi cura dell’intero parco”.
Per chi vive il quartiere ogni giorno, quello che sta accadendo rappresenta una ferita difficile da accettare. Giorgia conclude il suo sfogo con amarezza. “È davvero triste vedere uno dei luoghi più belli d’Europa ridotto in questo stato di abbandono, soffocato dal degrado, dalla plastica e dalle impalcature. Un luogo che dovrebbe essere un simbolo della città è invece diventato l’emblema dell’incuria e della mancanza di rispetto verso il patrimonio pubblico e verso i cittadini che ogni giorno lo vivono”.
La consigliera Novi: “Così si è trasformato nel peggior accesso alla Basilica di San Paolo”
Sulla vicenda interviene anche Simonetta Novi, consigliera dell’VIII Municipio per il Gruppo Misto, che punta il dito contro la gestione dell’area. “Parco Schuster è grande 18.000 metri quadrati ed è il parco più bello e frequentato di San Paolo. Per la metà, quasi 9.000 metri quadrati, è occupato per cinque mesi, fino a metà novembre, da una manifestazione dell’Estate Romana, la cui recinzione è peraltro attaccata all’area giochi per bambini”. Secondo la consigliera, la restante parte del parco versa in condizioni di abbandono. “Il resto del parco è abbandonato a sé stesso e neanche più le persone con il cane ci vanno a passeggiare”.
Simonetta Novi ricorda inoltre quale fosse il progetto originario per l’area. “Doveva diventare il primo Parco Inclusivo Universale di Roma, un parco senza barriere e fruibile da ogni tipo di vulnerabilità, ma si è trasformato nel peggior punto di accesso alla seconda Basilica della Capitale, la Basilica di San Paolo”.
Da qui la richiesta di sostenere il Comitato spontaneo dei residenti. “Sono dalla parte del Comitato spontaneo dei residenti che chiede che l’area della Basilica e di Parco Schuster non sia mai più indicata dal Municipio e autorizzata dal Dipartimento Cultura come area adatta all’organizzazione di manifestazioni e spettacoli”.