Roma, pasticceria da incubo ai Parioli: cibo scaduto, muffe e 360 mila euro di corrente rubata (FOTO)
All’apparenza era una normale pasticceria. Vetrine curate, dolci esposti, clienti abituali. Ma, al primo controllo, ecco che spunta fuori una situazione completamente diversa. Alimenti deteriorati, impianti irregolari e perfino un allaccio abusivo alla rete elettrica. Siamo in viale Parioli, a Roma, dove i Carabinieri hanno scoperto una pasticceria quasi da incubo.
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Energia rubata per anni: danno da 360mila euro
L’operazione è stata condotta dai militari della stazione Parioli insieme agli specialisti del NAS e del Nucleo Ispettorato del Lavoro, con il supporto tecnico di ARETI. Alla fine dei controlli, è stata denunciata l’amministratrice della società che gestisce il locale. Le verifiche hanno fatto emergere un quadro che va ben oltre una semplice irregolarità amministrativa. Secondo quanto accertato, il locale era collegato abusivamente alla rete pubblica, bypassando i contatori.
Un sistema che, dal 2022 a oggi, avrebbe generato un danno stimato di circa 360.000 euro. L’allaccio è stato subito messo in sicurezza e ripristinato dai tecnici.
Cibo scaduto, muffe e personale in nero nella ditta che gestiva i lavori
Non va meglio sul fronte alimentare. I controlli hanno evidenziato il mancato rispetto delle norme HACCP, con gravi carenze igieniche e la presenza di alimenti scaduti o mal conservati, in alcuni casi con tracce evidenti di muffa. Da qui la decisione immediata: sospensione della somministrazione.
Le verifiche si sono allargate anche al personale. È emerso l’impiego di lavoratori irregolari, oltre alla violazione dello Statuto dei Lavoratori per l’uso di sistemi di videosorveglianza installati senza autorizzazione. A questo si aggiungono problemi strutturali nei luoghi di lavoro. Sono quindi state elevate sanzioni amministrative di oltre 10.000 euro.
I Carabinieri hanno controllato anche due ditte impegnate nei lavori di ristrutturazione all’interno dell’esercizio. Per una società è scattata la denuncia del titolare, la sospensione dell’attività e una sanzione da 5.000 euro. Per l’altra, oltre alle violazioni sulla sicurezza, è stato accertato l’utilizzo di lavoratori in nero, con una multa da 7.000 euro.
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