Roma pensa alla movida del futuro: nasce il Forum regionale delle Città della Notte tra sicurezza, turismo e lavoro (VIDEO)
Roma vuole ripensare la notte. Non più soltanto come terreno di scontro tra residenti esasperati e locali aperti fino all’alba, ma come un sistema da governare, dove sicurezza, trasporti, turismo, lavoro, cultura e intrattenimento possano convivere. Da questa idea nasce il primo Forum regionale “Le Città della Notte”, presentato ieri, 10 luglio, al Ministero della Cultura. Un progetto che punta a costruire una cabina di regia permanente per affrontare uno dei temi più delicati della Capitale: la gestione della movida e dell’economia notturna.
A coordinare l’iniziativa è stato Fabio Schiuma, capo della segreteria della Presidenza del Consiglio regionale del Lazio e dirigente di Fratelli d’Italia.
Al Ministero della Cultura il primo Forum regionale delle Città della Notte
All’incontro hanno partecipato il presidente del Consiglio regionale del Lazio, Antonello Aurigemma, l’attrice Anna Falchi, rappresentanti della Rai, di Federalberghi, UGL, Asl, del Sindacato Italiano Locali da Ballo Roma, operatori della sicurezza privata e numerosi professionisti del comparto dell’intrattenimento.
L’intenzione è mettere attorno allo stesso tavolo istituzioni, imprese, lavoratori e cittadini per costruire un modello capace di conciliare esigenze spesso considerate inconciliabili. Da una parte la tutela della sicurezza, del decoro urbano, della quiete pubblica e dei residenti. Dall’altra il diritto al lavoro di migliaia di persone, il turismo, gli eventi culturali, la ristorazione e tutto il mondo della Roma by night, che rappresenta una fetta sempre più importante dell’economia cittadina.
Fabio Schiuma: “La notte non è il lato oscuro del giorno”
Al termine della presentazione, Fabio Schiuma ha illustrato gli obiettivi del progetto. “Con la nascita del primo Forum regionale delle Città della Notte, mettiamo una ‘prima posa’ nel governare quella che non è il lato oscuro del giorno. Finalmente Roma si allinea alle altre capitali europee, mettendo allo stesso tavolo i cittadini ai quali va garantita la quiete pubblica, i giovani che chiedono una movida divertente, i genitori che la vogliono anche sicura, le imprese e i sindacati ai quali assicurare il diritto al lavoro, il mondo della cultura e dello spettacolo per una regia artistica e di qualità degli eventi e le istituzioni che devono concertare e pianificare”.
Schiuma parla poi di come verrà organizzato il Forum. “A brevissimo verrà eletto il Presidente del Forum, nominato l’organigramma, presentata la prima proposta di legge sulla sicurezza integrata, elaborate quelle sui teatri off e sull’inquinamento acustico, e organizzato ‘Cantiere notturno’, ossia gli stati generali della Notte”.
E poi illustra i numeri, che sono impressionanti. “Ricordo infine a tutti che ogni notte a Roma lavorano 125.000 persone e tra le 50.000 e le 150.000 la vivono per svagarsi: ciò fa della ‘Roma by night’ la decima città italiana per popolazione. Servono quindi servizi all’altezza, ossia trasporti, ristorazione, qualità della vita e sicurezza”.
Sicurezza e movida, il progetto guarda alle grandi capitali europee
Il Forum nasce con l’obiettivo di affrontare il tema della vita notturna con una visione più ampia rispetto al semplice ordine pubblico. L’idea è quella di costruire un modello simile a quello già adottato in diverse grandi città europee, dove la notte viene considerata un comparto economico e sociale da pianificare, con servizi adeguati, trasporti efficienti, iniziative culturali e strumenti normativi capaci di garantire un equilibrio tra divertimento e qualità della vita.
Nei prossimi mesi il nuovo organismo entrerà nella fase operativa. Tra le prime iniziative annunciate figurano l’elezione del presidente del Forum, la definizione dell’organigramma e la presentazione di una proposta di legge sulla sicurezza integrata, insieme a provvedimenti dedicati ai teatri off, al contrasto dell’inquinamento acustico e all’organizzazione di “Cantiere Notturno”, gli Stati Generali della Notte.
Un percorso che punta a trasformare la gestione della movida romana da emergenza ricorrente a tema strutturale di programmazione, coinvolgendo istituzioni, operatori economici e cittadini in un confronto stabile.