Roma, piazza Cavour da rifare dopo sei mesi: FdI attacca Gualtieri e rilancia la scuola dei selciaroli
Sei mesi. Tanto è bastato perché la pavimentazione di piazza Cavour, a Roma, tornasse al centro delle polemiche. I lavori sono già da rifare e il caso è diventato terreno di scontro politico. A intervenire è Fabio Schiuma, dirigente nazionale di Fratelli d’Italia, che accusa l’amministrazione guidata dal sindaco Roberto Gualtieri di aver fallito ancora una volta nella gestione delle opere pubbliche e rilancia una proposta: riportare in vita la storica scuola dei selciaroli, gli artigiani specializzati nella posa dei sanpietrini.
Piazza Cavour, Fratelli d’Italia: “Lavori già da rifare dopo sei mesi”
Secondo Schiuma, quanto accaduto in piazza Cavour mostra un problema che va oltre il singolo cantiere. «La vicenda di piazza Cavour, con una pavimentazione rifatta appena sei mesi fa e già da rifare, riporta al centro un tema che questa amministrazione continua a ignorare: il valore del sanpietrino romano», afferma.
Per l’esponente di FdI, il sanpietrino non è soltanto un elemento storico o architettonico, ma una soluzione ancora attuale anche dal punto di vista tecnico. «Il cubetto in porfido non rappresenta soltanto uno dei simboli più riconoscibili di Roma. Costituisce ancora oggi una delle migliori pavimentazioni urbane: favorisce il drenaggio delle acque piovane, riduce l’impatto delle vibrazioni prodotte dal traffico e contribuisce a limitare gli effetti delle onde meccaniche generate soprattutto dai mezzi pesanti, che nel tempo possono incidere sulla stabilità degli edifici storici», sostiene Schiuma.
Schiuma contro Gualtieri: “Roma perde un pezzo della sua identità”
Il dirigente di Fratelli d’Italia rilancia quindi la proposta di investire nella storica scuola dei selciaroli, per formare nuove figure specializzate nella posa dei sanpietrini. «Anziché sperperare risorse del PNRR in piste ciclabili spesso inutili o in aiuole che vengono smantellate pochi mesi dopo per l’apertura di nuovi cantieri, Gualtieri avrebbe potuto investire nel rilancio della storica scuola dei selciaroli», dichiara.
E rivolge quindi un duro attacco al sindaco Roberto Gualtieri, parlando di un nuovo fallimento nella gestione della città e sostenendo che il problema non riguardi soltanto la manutenzione delle strade. «Quei cubetti di porfido non sono un residuo del passato, ma un patrimonio storico, culturale e tecnico che Roma dovrebbe valorizzare e tramandare. Ogni volta che vengono sostituiti senza una visione o posati senza le necessarie competenze, la città perde un pezzo della propria identità», conclude il dirigente nazionale di Fratelli d’Italia.