Roma, porte aperte nei ‘Villini delle Fate’, solo ad agosto si entra nei gioielli segreti di Coppedè: tutte le informazioni
A Roma si aprono eccezionalmente le porte dei Villini delle Fate, uno dei gioielli più affascinanti e normalmente inaccessibili del quartiere Coppedè: per tutto agosto sarà possibile entrare nel giardino privato e, scegliendo il percorso completo, anche negli interni dei tre villini dedicati a Roma, Firenze e Venezia. Le visite straordinarie sono annunciate dall’11 al 31 agosto 2026, Ferragosto compreso.
Dietro il cancello che Roma guarda da fuori
Chi passa per piazza Mincio è abituato soprattutto ad ammirare il complesso dall’esterno. Il Villino delle Fate è infatti una proprietà privata, come specifica anche il portale ufficiale Turismo Roma. Costruito da Gino Coppedè tra il 1920 e il 1927, è formato da tre corpi addossati e circondati da un giardino, in un intreccio volutamente spettacolare di marmo, laterizio, travertino, terracotta e vetro.
Ora, però, per alcune settimane il confine normalmente invalicabile diventa attraversabile. L’apertura straordinaria pubblicizzata per agosto consente infatti di scoprire ciò che normalmente resta nascosto dietro cancelli e facciate.
Cinque fontane e un giardino nascosto
Il primo colpo d’occhio arriva dal grande giardino privato, dove il percorso organizzato segnala cinque fontane decorate con ninfe, animali fantastici e mascheroni. La visita completa prosegue poi nei tre Villini di Firenze, Venezia e Roma, per una superficie complessiva indicata dagli organizzatori in circa 3.200 metri quadrati, fino al terrazzo affacciato su piazza Mincio.
È qui che l’architettura di Coppedè cambia completamente prospettiva: non più soltanto una facciata fotografata dalla strada, ma ambienti, vetrate, decorazioni e dettagli normalmente sottratti allo sguardo dei passanti.
Roma, Firenze e Venezia dentro una sola casa
Il fascino dei Villini nasce proprio dall’eccesso. Roma Capitale descrive il complesso come tre edifici indipendenti con muri in comune, ricchi di torrette, cortili, balconcini e piccole logge. Le decorazioni rimandano alle tre grandi città italiane: sulle facciate compaiono Dante e Petrarca, la cupola di Santa Maria del Fiore, la Lupa con Romolo e Remo e il Leone di San Marco.
Persino l’ingresso nasconde un piccolo manifesto dell’intero complesso: un mosaico raffigura tre fanciulle e riporta i nomi Neme, Melete e Aede, metafora dei tre villini.
Quanto costa entrare e come prenotare
L’esperienza completa non è economica. Il programma pubblicizzato prevede una visita esclusiva da 80 euro, comprendente quartiere Coppedè, giardino, accesso ai tre villini, terrazzo, visione di disegni originali di Luigi Brini e aperitivo finale. La versione con concerto privato di circa 25 minuti costa 90 euro. I gruppi sono ridotti, da 2 a 8 partecipanti, e la prenotazione è obbligatoria.
Esiste inoltre un percorso più semplice che comprende quartiere Coppedè e solo giardino dei Villini delle Fate, indicato dagli organizzatori a 40 euro.
L’apertura fino al 31 agosto
L’appuntamento per il percorso straordinario è indicato in via Dora 2, con una durata di circa due ore/due ore e mezza. Il calendario pubblicizzato copre il periodo dall’11 al 31 agosto 2026 e specifica che le visite proseguono anche durante Ferragosto.
Una precisazione è necessaria: gli organizzatori definiscono l’iniziativa come accesso “per la prima volta”, ma risultano pubblicizzate analoghe aperture già nei mesi di giugno e luglio 2026. La novità certa, dunque, è l’apertura straordinaria estiva e la possibilità, normalmente assente, di attraversare gli spazi privati dei Villini delle Fate.
E forse è proprio questo il dettaglio che rende l’appuntamento irresistibile: uno dei luoghi che migliaia di romani conoscono soltanto attraverso un cancello, per qualche settimana, può essere finalmente osservato dall’altra parte.