Roma, protesta a Villa Gordiani dopo l’assegnazione di una casa popolare a una famiglia rom

Roma, villa Gordiani

A Roma, nella zona di Villa Gordiani l’aria è già tesa prima ancora che inizi la protesta annunciata per il pomeriggio. I residenti di via della Venezia Giulia e via della Serenissima hanno convocato una manifestazione per dire no all’ipotesi di un nuovo inserimento di una famiglia nomade nei lotti del comprensorio, un’area che – secondo chi vi abita – avrebbe ormai superato ogni soglia di tollerabilità.

La mobilitazione nasce dalla decisione di assegnare un’abitazione a quello che verrebbe considerato il ventunesimo nucleo nomade stabilito nel quartiere. Un numero che, per molti abitanti, rappresenta già un carico difficile da sostenere. Il capogruppo della Lega in Campidoglio, Fabrizio Santori, riporta infatti le loro preoccupazioni: solo una parte delle famiglie presenti sarebbe integrata, mentre la convivenza tra più nuclei starebbe generando tensioni sociali e problemi gestionali sempre più complessi.

La posizione di Santori in vista della manifestazione a Villa Gordiani

A pesare, nelle parole degli stessi residenti, è soprattutto la sensazione che certe scelte vengano prese senza una reale valutazione dell’impatto sul territorio. C’è chi teme una trasformazione progressiva del quartiere in un ghetto, chi denuncia una situazione igienico-sanitaria definita pessima, citando rifiuti e degrado diffuso, e chi chiede semplicemente un intervento immediato delle istituzioni.

Santori ha annunciato la sua presenza al fianco dei cittadini durante la manifestazione. In una breve dichiarazione ha affermato:Il Sindaco intervenga: Villa Gordiani non può essere trasformata in un nuovo campo rom. I residenti hanno diritto a sicurezza, serenità e a un quartiere vivibile”.