Roma, rapina a mano armata al supermercato Tigre a piazza Bologna: dipendente legato mani e piedi
È entrato nel supermercato armato di pistola, sapendo che a quell’ora, alle 21:30, non avrebbe trovato molti clienti. E infatti c’erano solo i due dipendenti. Che, vedendo l’uomo armato, hanno capito che quella sarebbe stata una delle serate peggiori della loro vita.
È successo sabato 29 agosto a Roma, in via XXI Aprile, a poca distanza da piazza Bologna, dove un rapinatore è entrato nel supermercato Tigre. «Questa è una rapina», ha detto, arma in pugno. Poi ha portato i due lavoratori nel magazzino e ha legato a una sedia uno dei due, lasciando libero l’altro per farsi consegnare i soldi degli incassi. Poi la fuga, inizialmente a piedi, tra le strade del quartiere. Non è ancora chiaro se successivamente abbia utilizzato uno scooter o un’auto per allontanarsi dalla zona. A raccontare quanto accaduto è Giuseppe, titolare del supermercato, ancora scosso per l’aggressione subita dai suoi dipendenti e per le conseguenze economiche della rapina.
«Non ci aspettavamo una rapina a mano armata»
Quando ha deciso di aprire il punto vendita di via XXI Aprile, racconta il titolare, si aspettava di costruire un rapporto con una clientela diversa: lo studente fuori sede che passa a comprare qualcosa anche a tarda sera, la nonna che cerca un dolce per il nipote, la famiglia che fa la spesa per tutta la settimana. Di certo non una rapina a mano armata alle 21:30, nel pieno di piazza Bologna.
E soprattutto non si aspettava che uno dei suoi dipendenti potesse finire legato mani e piedi e terrorizzato nel magazzino. È questo l’aspetto che più ha colpito Giuseppe. “Dietro al nostro supermercato – spiega -non c’è una grande catena impersonale: ci sono persone, lavoratori e famiglie. Ci sono merci scelte con attenzione, dipendenti con figli da mantenere e clienti che nel tempo sono diventati affezionati al punto vendita”. La rapina, quindi, non è soltanto un danno economico, anche se ingente. È una ferita per chi lavora nel supermercato e per un quartiere come piazza Bologna, che merita di poter vivere e lavorare in sicurezza.
Per questo Giuseppe si rivolge anche a chi potrebbe aver visto qualcosa quella sera. “Noi non siamo un “colosso” della grande distribuzione. Se qualcuno ha visto questa persona ed è in grado di riconoscerla o si trovava lì in quel momento o ha qualsiasi altra informazione utile, per favore mi contatti personalmente così da arricchire di dettagli la denuncia che già abbiamo presentato alle Forze dell’ordine”.
Il rapinatore ha portato via l’incasso di diversi giorni
Il bottino non era quello di una singola giornata. L’uomo ha portato via l’incasso di vari giorni, una cifra ingente anche considerando il momento scelto per entrare in azione. Era sabato, il giorno in cui molti clienti fanno la spesa settimanale. Nel supermercato di via XXI Aprile, però, alle 21:30, erano rimasti soltanto i due dipendenti. È su di loro che il rapinatore ha scaricato tutta la violenza della rapina: prima la minaccia con la pistola, poi il trasferimento nel magazzino e infine il dipendente legato a una sedia. L’altro lavoratore è stato costretto a consegnare il denaro presente nel supermercato.
Dopo l’allarme è intervenuta una volante della Polizia di Stato. Gli agenti stanno ricostruendo, anche grazie alle immagini delle telecamere di sicurezza, le diverse fasi della rapina e della fuga, partendo dalle testimonianze raccolte e dagli elementi disponibili. Il rapinatore, che indossava una felpa e un paio di occhiali da sole per cercare di mimitezzarzi, si è allontanato inizialmente a piedi. Non è ancora stato chiarito se, successivamente, abbia utilizzato un altro mezzo per lasciare la zona.