Roma, rapina violenta a Termini: turista tedesco picchiato e spogliato nella notte da cinque uomini

Esquilino

Ancora una rapina violenta all’Esquilino, nei pressi della stazione Termini a Roma, dove un turista tedesco la notte dell’8 gennaio è stato aggredito da cinque persone in via Giolitti, all’altezza della pensilina della stazione ferroviaria.

“Erano 5 africani”, ha raccontato l’uomo. “Mi hanno accerchiato, minacciato e picchiato. E poi mi hanno tolto tutto, pure i vestiti”. Lo hanno lasciato solo con una camicia e i pantaloni, alle 3:30 del mattino, quando la temperatura esterna era di appena un grado.

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Turista senza più nulla, nemmeno il biglietto di ritorno

Per l’uomo quella doveva essere l’ultima sera a Roma, dopo una vacanza di qualche giorno alla scoperta delle bellezze della Capitale. Peccato che, proprio nelle ultime ore, si sia scontrato con la parte più brutta. Uscito dal B&B dove alloggiava, diretto verso la stazione Termini per andare a prendere il treno per l’aeroporto di Fiumicino, dove avrebbe poi avuto l’aereo per la Germania, è stato accerchiato da un gruppo di extracomunitari. I cinque, tra botte e minacce, gli hanno tolto tutto: soldi, telefono, documenti, bagagli e biglietto di ritorno. Lo hanno fatto anche spogliare, togliendogli giubbotto e maglione, lasciandolo solo con una camicia leggera e i pantaloni, malgrado il freddo della notte.

La salvezza dell’uomo è stata un residente dell’Esquilino, Aristotile. L’uomo, sentendo le urla, è sceso in strada. Ha visto il turista in difficoltà e si è fatto raccontare l’accaduto. “L’ho accompagnato al Commissariato Viminale a sporgere denuncia, perché aveva provato a farla con i carabinieri, senza successo. E mentre lui era con gli agenti sono corso a casa a prendergli un mio giaccone, perché non poteva certo andare in giro in camicia, con il freddo che c’era”. Aristotile presta anche del denaro al turista tedesco, rimasto senza soldi dopo il furto.

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Prelievi con la carta di credito del turista

Il turista, grazie all’aiuto di Aristotile, riesce a tornare in Germania. E, controllando il suo conto, si accorge che i malviventi hanno usato la sua carta di credito. E chiede nuovamente l’aiuto del suo nuovo amico italiano. “Grazie mille per avermi aiutato, è stato davvero molto gentile da parte tua. Sono arrivato di nuovo a casa sano e salvo. Con la mia carta di credito sono stati effettuati acquisti in un negozio. Forse lì è presente una telecamera di sorveglianza con la quale si possano riconoscere le persone che mi hanno aggredito”.

Ma non solo, il turista dice pure di più. “Sono riuscito a localizzare il mio telefono cellulare. Si trova al seguente indirizzo”. E fornisce le coordinate. Tutti i dati, sia del negozio dove sono state fatte le spese con la carta di credito rubata, sia di dove è stato localizzato il cellulare, sono a disposizione delle forze dell’ordine che le richiedano.

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