Roma-Real Madrid 3-4, incubo all’Olimpico: Gasperini domina e vola sul 3-1, poi Mourinho ribalta tutto in 6 minuti
La Roma accarezza l’impresa contro il Real Madrid, si porta sul 3-1 con una doppietta di Malen, ma negli ultimi sei minuti subisce tre gol e perde 4-3 davanti al proprio pubblico. Una serata di Champions League che sembrava destinata a entrare nella storia giallorossa si trasforma in una delle sconfitte più amare della stagione. La squadra di Gian Piero Gasperini gioca per lunghi tratti meglio degli spagnoli, ma José Mourinho trova dalla panchina le risorse per una rimonta clamorosa. Decisivo Antonio Rüdiger, ex romanista, che al 90′ firma il gol della vittoria.
Roma aggressiva, de Roon fa esplodere l’Olimpico
La Roma parte senza timori reverenziali. Pressing alto, recuperi immediati e continui inserimenti mettono in difficoltà il Real Madrid, incapace inizialmente di trovare continuità nella costruzione del gioco. Courtois deve intervenire su Hermoso, mentre Soulé e Dybala creano occasioni per Malen.
Al 20′ arriva il meritato vantaggio. Soulé serve Marten de Roon, che lascia partire un destro dalla distanza e sorprende il portiere belga. È il primo gol in Champions League dell’olandese, alla sua 45ª presenza nella competizione. L’Olimpico esplode, ma la gioia dura pochissimo.
Mbappé pareggia, ma il Real soffre
Al 25′ Kylian Mbappé trova il pareggio con una conclusione deviata da Mancini, dopo un intervento difensivo sbagliato di Hermoso. È una delle poche occasioni costruite dal Real nel primo tempo.
La Roma continua però a comandare il gioco, sprecando con Malen una possibilità importante per tornare avanti. Gli spagnoli rispondono con Cucurella e Bellingham, senza riuscire a completare la rimonta. All’intervallo il risultato è 1-1, ma la sensazione è che siano soprattutto i giallorossi ad avere qualcosa da recriminare. Gasperini ha già dovuto rinunciare a Koné, uscito per un problema muscolare.
Malen scatenato, la Roma vola sul 3-1
Nella ripresa Gasperini perde anche Dybala, sostituito da Rodrigo Mora per un risentimento muscolare. Proprio il giovane portoghese diventa subito protagonista.
Al 51′ recupera un pallone e serve Malen, che calcia trovando la deviazione decisiva di Valverde. Il 2-1 restituisce entusiasmo all’Olimpico.
Sette minuti dopo arriva anche il terzo gol. Soulé inventa un passaggio in profondità per Malen, che supera Courtois. L’arbitro inizialmente annulla per fuorigioco, ma il VAR conferma la posizione regolare dell’attaccante. È 3-1 e la Roma sembra avere la partita in pugno.
Mourinho cambia tutto, il Real si risveglia
Sul doppio svantaggio Mourinho rivoluziona la squadra. Fuori Vinícius e Dumfries, dentro Endrick e Arda Güler. Successivamente entrano anche Bernardo Silva, Carreras ed Espí.
Le sostituzioni cambiano progressivamente l’inerzia della partita. Il Real alza il baricentro, aumenta la pressione e costringe la Roma ad arretrare.
Gollini respinge le conclusioni di Mbappé, mentre la difesa giallorossa comincia a concedere spazi e calci d’angolo. Gasperini inserisce Pellegrini, Balerdi e Koulierakis, ma la squadra non riesce più a uscire con la stessa lucidità della prima parte dell’incontro.
Sei minuti di follia: dal 3-1 al 3-4
All’84’ Espí riapre la partita ribadendo in rete una respinta di Gollini dopo un colpo di testa di Bellingham. Il VAR conferma il gol.
Passa appena un minuto ed Endrick firma il 3-3 di testa, su assist di Arda Güler. La Roma è improvvisamente in difficoltà, mentre il Real Madrid sente la possibilità di completare un’impresa che sembrava impossibile.
Al 90′ arriva il colpo definitivo. Ancora un calcio d’angolo, ancora Güler protagonista: il pallone arriva a Rüdiger, che realizza il 4-3. In appena sei minuti gli spagnoli hanno cancellato due gol di svantaggio e conquistato la vittoria.
Gasperini tradito dalla difesa, decisivi i calci d’angolo
La sconfitta lascia soprattutto un interrogativo: come ha potuto la Roma perdere una partita che aveva controllato per oltre un’ora?
Il problema non è stato il coraggio, né la capacità di creare occasioni. I giallorossi hanno messo in difficoltà una delle squadre più forti d’Europa attraverso aggressività, movimento e qualità offensiva.
A condannarli sono stati gli ultimi minuti, quando la pressione del Real ha evidenziato difficoltà nelle marcature e nella gestione dei palloni alti. Particolarmente pesante il rendimento difensivo sui calci d’angolo, situazioni da cui sono nati gli episodi determinanti della rimonta.
Gasperini può comunque ripartire dalla prestazione di Malen e dalla personalità mostrata dalla squadra. Ma dovrà lavorare sulla gestione del vantaggio e sulla capacità di resistere quando il ritmo dell’avversario aumenta.
Champions League, Roma ferma a un punto: Real Madrid a quota sei
La sconfitta lascia la Roma con un solo punto dopo due giornate della fase campionato di Champions League. I giallorossi avevano pareggiato 1-1 sul campo del Fenerbahçe all’esordio. Il Real Madrid, invece, sale a sei punti, dopo il precedente successo per 2-1 contro l’Inter.
Tra gli altri risultati della serata spiccano il successo del PSG per 3-1 sul Manchester City, la vittoria dell’Aston Villa per 3-0 sul Fenerbahçe e quella del Liverpool per 6-3 contro il LASK.
La prossima occasione di riscatto arriverà già martedì 20 ottobre, quando la Roma ospiterà lo Slovan Bratislava. Una partita che diventa particolarmente importante per rilanciare la corsa verso la qualificazione.
La classifica completa, tuttavia, non risulta ancora aggiornata al 4-3 finale nelle pagine consultate: l’ultima versione disponibile riportava il parziale di 3-1 per la Roma. La posizione esatta dei giallorossi va quindi verificata dopo il consolidamento di tutti i risultati.
Il verdetto dell’Olimpico resta durissimo: per oltre un’ora la Roma ha dimostrato di poter battere il Real Madrid, ma nei sei minuti decisivi ha scoperto quanto possa essere spietata la Champions League.