Roma ‘regala’ 50 vigili per la Missione ‘Olimpiadi di Milano-Cortina’ di 71 giorni, Capitale sguarnita: ecco i costi faraonici

Sullo sfondo, un'auto della Polizia Locale di Roma alle Olimpiadi di Roma Cortina, in primo piano il sindaco Gualtieri

Roma ‘regala’ 50 agenti della propria Polizia Locale per 71 giorni di missione speciale a supporto delle Olimpiadi di Milano-Cortina, una decisione che costerà ai romani circa mezzo milione d’euro di spesa oltre ad una più che probabile carenza di mezzi e servizi sul territorio per più di due mesi. La missione – dal 20 gennaio al 31 marzo 2026 – significa togliere pattuglie, uomini e mezzi a una città enorme, complessa e in perenne emergenza traffico, decoro e sicurezza urbana. E il paradosso politico è evidente: quando un Corpo è da anni descritto come sotto pressione e carente, ogni unità sottratta pesa il doppio o triplo. L’ok alla decisione è stata varata dalla Giunta Gualtieri (assente, ironia della sorte, proprio il primo cittadino) con voto in Campidoglio del 23 gennaio (pubblichiamo il documento in questione in formato scaricabile alla fine di questo articolo).

Una scelta “di sistema” o un autogol per la Capitale?

L’operazione viene presentata come ‘collaborazione istituzionale’ per un grande evento internazionale. Ma sul territorio la traduzione è semplice e brutale. Meno vigili in strada mentre Roma resta a gestire la quotidianità di una metropoli che vive di cantieri infiniti, quelli del Giubileo 2025, ancora per la maggior parte in pieno corso di svolgimento. Sulla Capitale, inoltre, pesano grandi eventi, grandi manifestazioni, grandi flussi turistici che lo stesso Campidoglio definisce record e le tante altre ‘solite’ criticità croniche. Da tempo si parla apertamente di carenze strutturali nell’organico della Polizia Locale. In questo contesto, la “missione olimpica” pro Olimpiadi rischia di apparire più come un sacrificio imposto ai romani (sia sul piano di pagamento delle relative spese che della carenza di organico) che come un atto di ‘solidarietà’ tra città.

Cosa prevede davvero l’intesa: agenti, turni e perfino auto da Roma

Detto questo, l’ordine di grandezza previsto in Convenzione è chiaro, carte alla mano. Roma continua a sostenere il costo del personale per il periodo di missione, stimabile tra 400 e 500 mila euro, centesimo in più, centesimo in meno. Mentre Cortina si accolla la parte variabile (alloggio, pasti, indennità e rimborsi). Con un conto complessivo che potrebbe oscillare tra 700 mila e 1,2 milioni di euro. Totale, oltre 1,5 milioni.

L’accordo è chiaro: 50 operatori romani, su base volontaria, vengono impiegati a tempo pieno per rafforzare il dispositivo di sicurezza e controllo a Cortina durante Olimpiadi e Paralimpiadi. Non si tratta di una presenza simbolica. Sono previsti turni completi, servizi continuativi, eventuali straordinari e persino l’utilizzo di mezzi di servizio di Roma Capitale, compatibilmente con le esigenze della città. In altre parole, non partono solo le persone, ma anche una parte della capacità operativa del Corpo.

Il nodo politico: chi tutela i romani mentre Roma “aiuta” gli altri?

La domanda finale è tutta politica. In una fase in cui la Capitale è già sotto pressione per carenze strutturali, grandi eventi e appuntamenti futuri, è legittimo farsi domande. E capire se Roma possa permettersi di privarsi, anche temporaneamente, di una parte della propria Polizia Locale. L’immagine della Capitale che “fa la sua parte” per le Olimpiadi è forte.

Ma altrettanto forte è il rischio che, ancora una volta, a pagare siano i cittadini romani, con una città più sguarnita, servizi ancora più tirati… e i conti sempre più in profondo rosso, degni di un film di Dario Argento.

Sullo sfondo, un'auto della Polizia Locale di Roma alle Olimpiadi di Roma Cortina
Sullo sfondo, un’auto della Polizia Locale di Roma alle Olimpiadi di Roma Cortina