Roma, rifiuti interrati a Fonte Laurentina: vertice in Prefettura, ma la bonifica resta senza una data
A Fonte Laurentina, Roma, i rifiuti interrati emersi dopo il maxi incendio del 26 luglio non hanno ancora una data certa per la rimozione, neppure dopo il vertice del 3 novembre convocato dalla Prefettura di Roma. A oltre tre mesi dal rogo che ha interessato l’area lungo via Laurentina, vicino al Grande Raccordo Anulare, il Comitato di Quartiere riferisce che le procedure sono avviate, ma manca ancora un calendario preciso per l’intervento.
Roma, rifiuti nascosti nel sottosuolo: la conferma dell’ARPA
La presenza dei materiali non è soltanto un sospetto dei residenti. Già il 6 agosto ARPA Lazio, durante un sopralluogo con la Commissione parlamentare Ecomafie, aveva accertato una notevole quantità di rifiuti, anche interrati. L’area percorsa dall’incendio è stata stimata in circa 12 ettari, ma questo non significa che l’intera superficie sia occupata da rifiuti sotterranei. Restano da definire quantità, composizione e possibili conseguenze ambientali dei materiali rinvenuti.
Le diffide del Campidoglio e il nodo del dissequestro
Secondo il Comitato, il Dipartimento Rifiuti di Roma Capitale aveva avviato le procedure di diffida già a ottobre. Dal successivo incontro in Prefettura emerge l’individuazione di quattro soggetti destinatari dei primi provvedimenti. Il percorso prevede ulteriori atti, il dissequestro dell’area e un piano di rimozione. Passaggi che rendono ancora impossibile fissare l’apertura del cantiere. L’individuazione dei destinatari delle diffide, peraltro, non equivale all’accertamento delle responsabilità negli abbandoni.
Fonte Laurentina, chieste verifiche nei parchi e nelle scuole
Intanto, i residenti chiedono risposte anche sulla sicurezza degli spazi pubblici. Il Comitato ha sollecitato analisi dei terreni delle scuole e dei parchi per verificare eventuali ricadute ambientali. Secondo il resoconto dell’incontro, ARPA avrebbe manifestato disponibilità a eseguire i controlli su richiesta formale del Comune. I monitoraggi dell’aria erano già stati effettuati durante l’emergenza estiva. Non è invece accertata una contaminazione dei terreni scolastici o delle aree verdi.
La rimozione e il rischio di un conto anticipato dal Campidoglio
Resta infine il problema dei costi. Se i soggetti obbligati non dovessero intervenire, Roma Capitale potrebbe procedere in via sostitutiva, anticipando le spese e tentando successivamente di recuperarle secondo le procedure previste. Un’eventualità già richiamata nelle comunicazioni del Comitato. Mentre si avvicina l’inverno, l’incognita riguarda anche le possibili conseguenze dei rifiuti sul suolo e sulle acque sotterranee, ancora da verificare. Dopo il rogo, le indagini e il vertice prefettizio, la domanda rimane una: quando inizierà concretamente la rimozione dei rifiuti interrati alla Laurentina?