Roma, rissa e vandalismi a Largo Boccea: motorini rovesciati e cittadini aggrediti. Giannini: “Quartiere ostaggio di degrado e violenza” (FOTO)

rissa largo Boccea

Prima i motorini buttati a terra. Poi le auto colpite. Infine la rissa. Pomeriggio di follia, ieri a Largo Boccea, nel Municipio XIII di Roma, dove un gruppo di persone ha iniziato a litigare, finendo con un furiosa rissa che ha visto due persone ferite e tre denunciate.

Rissa a Largo Boccea: caos tra bivacchi, alcol e aggressioni

Tutto è iniziato nel tardo pomeriggio, in una delle aree verdi della zona da tempo segnalata dai residenti. Un gruppo di persone, già note per bivacchi, abuso di alcol e droga, ha iniziato a creare disordini. Prima i danneggiamenti. Poi la violenza. Secondo quanto ricostruito, alcuni di loro hanno rovesciato motorini e preso di mira le auto parcheggiate. Una scena che ha attirato l’attenzione dei residenti. Qualcuno ha provato a intervenire per fermarli. Ma è stato un attimo: dalle parole si è passati all’aggressione. I cittadini sono stati circondati e colpiti. Due persone hanno riportato lesioni guaribili in 7 giorni

A riportare la situazione sotto controllo sono stati i Carabinieri, intervenuti con le pattuglie delle stazioni di Madonna del Riposo e San Pietro. L’arrivo dei militari ha evitato che la rissa degenerasse ulteriormente. Al termine degli accertamenti, tre uomini, tutti romani e con precedenti, sono stati denunciati per il loro coinvolgimento nella rissa. Restano ora al vaglio degli investigatori le singole responsabilità e la posizione degli altri presenti.

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Un’area ripulita già tornata nel degrado

Quello che dà più fastidio a chi vive nella zona, è il contesto. Solo poche settimane fa, lo stesso slargo era stato oggetto di un intervento di pulizia e riqualificazione, portato avanti da cittadini e comitati. Un lavoro che, almeno per un breve periodo, aveva restituito decoro all’area. Ma la situazione, nel giro di giorni, è tornata quella di prima. Tra bivacchi, degrado e tensioni sempre più frequenti. tornata nel degrado.

Durissimo il commento di Daniele Giannini, ex presidente del Municipio XIII, che punta il dito contro una situazione che definisce ormai fuori controllo. “Esprimo piena solidarietà ai cittadini coinvolti, che si sono trovati costretti a difendere i propri beni in un contesto ormai fuori controllo. Non è accettabile che intere zone del territorio siano ostaggio di gruppi pericolosi che bivaccano, bevono, spacciano, si drogano generando degrado e violenza. Parliamo di un’area che solo poche settimane fa avevamo restituito al decoro grazie all’impegno dei cittadini e del comitato Boccea Sicura: oggi è di nuovo nel caos”.

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“Ringrazio il Prefetto Lamberto Giannini e le forze dell’ordine per il lavoro straordinario che stanno portando avanti nel Municipio XIII implementando in maniera significativa i controlli sul territorio. Molti miglioramenti ci sono stati, ma si vede che serve ancora di più”, prosegue l’ex presidente del Comitato. “Allo stesso tempo è evidente una responsabilità del Municipio, che continuando a parlare di “percezione” non riesce a garantire un’attenzione costante, né a creare le condizioni per prevenire il degrado e riportare queste aree alla legalità”.

Giannini chiede ancora una volta l’istituzione di una zona rossa nel quartiere. “I residenti sono esasperati, si sentono insicuri, è quindi necessario aumentare in modo strutturale la presenza delle forze dell’ordine e attuare misure incisive come la ZONA ROSSA ed i DASPO URBANI affinché queste situazioni vengano finalmente fermate in modo definitivo. Largo Boccea e tutto il quadrante Aurelio/Cornelia devono tornare ad essere luoghi sicuri e vivibili. Lo Stato deve esserci, ogni giorno, senza arretrare di un centimetro”.