Roma, rissa sul bus Atac: passeggero sferra un pugno, manda in frantumi il vetro della cabina e ferisce l’autista
Doveva essere una corsa come tante. È finita con un autista Atac ferito, il vetro della cabina in frantumi e un aggressore in fuga. È successo nella tarda mattinata di oggi a Roma, a bordo di un autobus della linea 773, dove una lite tra due passeggeri è degenerata in pochi istanti, coinvolgendo chi con quella discussione non aveva nulla a che fare.
L’autista è stato colpito dalle schegge del vetro di protezione della cabina, andato in frantumi durante la colluttazione. Trasportato in ospedale, fortunatamente non è in pericolo di vita.
La lite sul bus Atac e l’autista ferito
È successo nella mattinata di oggi, venerdì 26 giugno, intorno alle 11 in via Virginia Agnelli, nel quartiere Portuense, a bordo di un autobus Atac della linea 773. Due passeggeri hanno iniziato a litigare, per motivi ancora sconosciuti. Durante il confronto, uno dei due ha tentato di colpire l’altro con un violentissimo pugno. Il bersaglio dell’aggressione, però, è riuscito a scansarsi all’ultimo istante.
L’intera forza dell’aggressione si è scaricata contro la cabina dell’autista. Contemporaneamente, anche la vittima è caduta contro il vetro. La violenza del pugno, unita all’urto del passeggero che ha perso l’equilibrio, ha sfondato il vetro di protezione della cabina dell’autista. Le schegge sono finite addosso al conducente, provocandogli alcune ferite da taglio, soprattutto al braccio. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che hanno soccorso l’uomo e lo hanno trasportato al pronto soccorso in codice giallo.
Aggressore in fuga: indagini della Polizia
Subito dopo l’accaduto, il responsabile si è allontanato prima dell’arrivo delle forze dell’ordine. Sul posto sono intervenute le volanti della Polizia di Stato: gli agenti hanno avviato gli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dell’episodio e identificare il passeggero fuggito. Le indagini sono in corso. I poliziotti stanno raccogliendo ogni elemento utile, anche attraverso eventuali testimonianze e i sistemi di videosorveglianza presenti sul mezzo e nella zona, per rintracciare l’autore dell’aggressione.