Roma, ristoranti da incubo all’Aurelio: carenze igieniche e 1.250 chili di cibo non idoneo al consumo, chiusi due locali

NAS carabinieri

Spaccio, furti e locali fuori regola. È questo il bilancio del servizio coordinato dei Carabinieri a Roma nel quartiere Aurelio, dove i militari in poche ore hanno effettuato 5 arresti3 denunce e decine di controlli. Durante il servizio 1.250 chili di alimenti sono stati sequestrati perché considerati non idonei al consumo e due attività di ristorazione sono state chiuse per gravi carenze igienico-sanitarie.

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Dalla banale lite all’arresto

Nel corso dei controlli, i Carabinieri hanno fermato un 24enne romano che ha attirato l’attenzione dei militari nel corso di un intervento per una lite apparentemente banale. L’uomo, estraneo ai fatti, si è mostrato nervoso al punto da spingere i militari ad approfondire. La perquisizione ha portato al ritrovamento di circa 19 grammi di ketamina, già suddivisa in dosi. Nello stesso servizio è finito nei guai anche un 35enne, trovato con stupefacente e oltre 600 euro in contanti. Per un 53enne, invece, il controllo è partito in strada e si è allargato alla sua abitazione in zona Valle Aurelia, dove i militari hanno trovato altra droga e materiale per il confezionamento.

L’attenzione dei Carabinieri si è concentrata anche sui reati predatori. Due donne, una delle quali minorenne, sono state bloccate mentre tentavano di sottrarre uno smartphone di ultima generazione dallo zaino di un turista. Sempre sul fronte dei furti, un 40enne è stato denunciato dopo essere stato visto sottrarre con destrezza un portafogli a un cliente all’interno di un esercizio commerciale in via Boccea. Denunciati anche un uomo che, durante un controllo stradale, si è rifiutato di esibire i documenti e ha insultato i militari, e un giovane fermato di nuovo alla guida senza patente.

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Ristoranti chiusi e 1.250 chili di alimenti sequestrati

La parte più delicata dell’intervento ha riguardato le verifiche nelle attività di ristorazione. I militari hanno disposto la sospensione immediata di due locali, uno in via Bartolo da Sassoferrato e l’altro in via Boccea.

Dentro le cucine sono emerse gravi carenze igienico-sanitarie, la mancata applicazione delle procedure di autocontrollo e l’assenza di tracciabilità dei prodotti. In totale sono stati sequestrati 1.250 chili di alimenti giudicati non idonei al consumo. Le sanzioni amministrative hanno superato i 12.300 euro. Nel corso del servizio coordinato sono state identificate 173 persone e controllati 43 veicoli. Sanzionato anche un venditore abusivo, con il sequestro di 102 souvenir.

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