Roma, rivolta contro la Giunta Gualtieri, Giannini (Lega): “Volevano abbattere 40 alberi sani per rifare i marciapiedi”
A Tor Marancia la battaglia per gli alberi torna a infiammare Roma: in via Meropia, nel cuore dell’VIII Municipio, un intervento legato al rifacimento del marciapiede rischia di trasformarsi nell’ennesimo caso politico sul verde pubblico. Secondo la denuncia raccolta sul posto dal consigliere comunale Daniele Giannini (Lega), il progetto avrebbe previsto l’abbattimento di decine di alberi (una quarantina in tutto) per lasciare spazio ai lavori.
La mobilitazione dei residenti
A fermare, almeno per ora, l’intervento è stata la mobilitazione dei cittadini. Residenti, comitati e tecnici chiamati sul posto hanno contestato la versione del Campidoglio, secondo cui una parte delle alberature sarebbe compromessa. La denuncia è netta: molti alberi sarebbero sani e non ci sarebbe alcuna ragione evidente per eliminarli. Per questo i cittadini hanno chiesto verifiche, documenti, trasparenza e soprattutto il rispetto del verde esistente.
La denuncia di Giannini
Sul posto è arrivato anche Daniele Giannini, che ha pubblicato un video denuncia intervistando Giorgio Osti, portavoce del Coordinamento per il Regolamento del Verde e del Paesaggio urbano di Roma Capitale. Osti, davanti agli alberi di via Meropia, ha spiegato che le piante non apparirebbero affatto morte o irrecuperabili. Anzi, secondo le valutazioni tecniche richiamate dai cittadini, la salute delle alberature sarebbe stata certificata da professionisti qualificati.
Alberi veri contro “stecchini”
A Roma si continua a parlare di sostituzioni, nuove piantumazioni e riqualificazioni, ma troppo spesso i cittadini vedono sparire alberi adulti e comparire al loro posto piccoli esemplari incapaci di restituire ombra, paesaggio e qualità urbana. La denuncia che arriva da Tor Marancia segue lo stesso copione già visto in altri quadranti della città: alberi maturi abbattuti, promesse di compensazioni e quartieri lasciati più caldi, più grigi, più poveri.
Municipio informato oppure no?
Nel racconto dei cittadini emerge anche un altro nodo: il progetto sarebbe partito senza una piena e chiara informazione dell’VIII Municipio. Un passaggio pesante, se confermato, perché trasformerebbe una normale opera pubblica in un caso di metodo. Non si può intervenire sul verde urbano come se gli alberi fossero ostacoli tecnici. Sono patrimonio pubblico, difesa naturale dal caldo, identità dei quartieri e bene comune da trattare con cautela.
Il verde diventa terreno politico
La vicenda di via Meropia non è un episodio isolato. Da settimane, in diversi punti di Roma, si moltiplicano video, proteste e denunce contro abbattimenti giudicati eccessivi o poco spiegati. Giannini rilancia la questione contro la Giunta Gualtieri e contro l’assessorato all’Ambiente guidato da Sabrina Alfonsi: il tema non è solo quanti alberi vengano tagliati, ma come, perché e con quale confronto con i cittadini.
Una città che chiede ombra
Nel pieno dell’estate romana, abbattere alberi adulti per rifare un marciapiede diventa una scelta difficile da spiegare. Tor Marancia chiede risposte semplici: quali alberi sono davvero pericolosi? Chi lo ha certificato? Perché non curarli invece di tagliarli? E soprattutto: perché sostituire chi fa ombra oggi con microalberi che, forse, ne faranno tra decenni? In via Meropia la partita resta aperta. E i cittadini, per ora, non arretrano.