Roma, ruba due birre e massacra di botte il dipendente di una kebabberia: poi aggredisce anche i Carabinieri
Per portare via due bottiglie di birra non ha esitato a prendere a pugni il dipendente del locale e a scagliargli contro uno sgabello. La sua fuga, però, è durata pochi minuti. I Carabinieri lo hanno rintracciato poco distante, recuperando l’intera refurtiva. Ma la sua furia non si è fermata neppure dopo l’arresto: una volta portato in caserma ha minacciato i militari, si è scagliato contro di loro e ha danneggiato gli uffici della caserma.
È accaduto nella scorsa notte in corso Vittorio Emanuele II, al centro di Roma, dove i Carabinieri del Nucleo Radiomobile hanno arrestato un 45enne cittadino algerino, senza fissa dimora e con precedenti, gravemente indiziato dei reati di rapina impropria, violenza, minaccia a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato.
L’aggressione nel locale di pizza e kebab
È successo intorno alle 2:10 di questa notte. L’uomo è entrato in un’attività di vendita di pizza e kebab e ha preso due bottiglie di birra senza pagarle. Quando il dipendente del locale, un 24enne di nazionalità egiziana, ha cercato di fermarlo, il 45enne lo ha aggredito con violenza, colpendolo con diversi pugni al volto e lanciandogli contro uno sgabello per riuscire a guadagnarsi la fuga.
Immediatamente è stato chiamato il NUE 112 e sul posto sono intervenuti i Carabinieri, che hanno rintracciato e bloccato il responsabile nelle immediate vicinanze dell’esercizio commerciale, recuperando tutta la merce sottratta.
Il giovane aggredito è stato soccorso e trasportato all’ospedale Santo Spirito. Dopo le cure dei sanitari è stato dimesso con una prognosi di cinque giorni per le lesioni riportate durante l’aggressione.
La furia continua anche in caserma
Neppure l’arresto è bastato a riportare la calma. Durante le operazioni di identificazione e nelle fasi precedenti al trasferimento in carcere, il 45enne ha continuato a mantenere un atteggiamento violento. All’interno degli uffici ha rivolto gravi minacce ai militari, tentando anche di aggredirli e scagliandosi contro gli arredi della stanza fino a danneggiare la grata metallica di una porta. Nonostante la violenza dell’azione, per fortuna nessun militare è rimasto ferito.
Al termine degli accertamenti, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, il 45enne è stato trasferito nel carcere di Regina Coeli, dove resta a disposizione della magistratura.