Roma, rubano una borsa al bar e prelevano al bancomat: inseguimento sulla Tangenziale Est, tre arresti della Polizia di Stato

Polizia

Prima il furto, poi la corsa ai bancomat per svuotare il conto prima che la vittima potesse bloccare la carta. Ma stavolta al ladro è andata male, grazie all’intervento degli agenti della Polizia di Stato, che hanno arrestato tre persone accusate di aver messo a segno un furto con destrezza e di aver utilizzato indebitamente una carta di credito rubata. Gli agenti hanno seguito passo dopo passo una utilitaria sospetta sulla Tangenziale Est, a Roma, in direzione centro, per poi bloccare i malviventi davanti al bancomat.

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Il controllo sulla Tangenziale

A insospettire i poliziotti è stato il volto della donna seduta sul lato passeggero, che per gli agenti non era nuovo. Era già stata arrestata pochi giorni prima ed era conosciuta per precedenti legati a reati predatori. Da lì la decisione di seguire l’auto senza farsi notare, con un pedinamento discreto, coordinato via radio. La prima tappa dei tre era stata un bar in via Prati Fiscali, nel III Municipio, dove una cliente era stata appena derubata della borsa. Poi l’utilitaria si è già spostata verso un istituto di credito in via Val Santerno, in zona Conca D’Oro. Qui i tre hanno effettuato il primo prelievo, ritirando mille euro con la carta sottratta dal portafogli della vittima. Gli agenti hanno documentato tutto. Anche il momento in cui uno dei tre si è liberato della refurtiva, gettandola in un cassonetto. Poi sono ripartiti, per fermarsi di nuovo, a pochi civici di distanza, davanti a un altro sportello bancomat. Ed è qui che i poliziotti sono entrati in azione.

Al momento del fermo, i tre, due uomini di origine peruviana e una donna cubana, avevano ancora con loro la carta di credito rubata, i 1.000 euro appena prelevati e altri 500 euro in contanti, ritenuti di probabile provenienza illecita. Accompagnati negli uffici del Commissariato Romanina, sono stati arrestati con l’accusa di furto e indebito utilizzo di carte di pagamento in concorso. Dopo la convalida davanti all’autorità giudiziaria di Piazzale Clodio, per due è stata disposta la custodia cautelare in carcere. Per il terzo è scattato l’obbligo di firma.

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