Roma, San Lorenzo al buio: l’affondo di Schiuma (FdI) su illuminazione, cantieri e Mura Aureliane
Roma, il quartiere San Lorenzo torna al centro del dibattito capitolino, ma non per un evento culturale o un progetto di rilancio. A riaccendere i riflettori – paradossalmente, parlando di buio – è la denuncia di Fabio Schiuma, dirigente nazionale di Fratelli d’Italia, che contesta l’esclusione del rione dai recenti programmi di riqualificazione urbana. Il punto politico è netto: non basta invocare inclusione e diritti se, sul territorio, restano strade trascurate e servizi essenziali percepiti come intermittenti.
Cantieri senza visione e lampioni insufficienti: la prima frattura
Secondo Schiuma, San Lorenzo vive una doppia criticità: lavori che si trascinano senza una regia complessiva e un’illuminazione pubblica giudicata non all’altezza. Nelle ore serali, sostiene, alcune aree diventano più difficili da attraversare e da presidiare, alimentando un senso di insicurezza che non nasce da “narrazioni ideologizzate”, ma da elementi concreti. A rafforzare il racconto c’è anche un video diffuso online dai residenti, con tratti del quartiere descritti come poco o per nulla illuminati.
Sicurezza urbana, senza slogan: “prevenzione è cura della città”
Nel ragionamento del dirigente di FdI la sicurezza non è uno slogan da campagna elettorale, ma una conseguenza della qualità urbana. “La prima forma di prevenzione è una città illuminata e curata”, è la sintesi che sposta il tema dal terreno dell’ordine pubblico a quello della manutenzione quotidiana. In controluce, la critica all’amministrazione è politica: concentrarsi su alcuni quadranti e lasciarne altri ai margini rischia di produrre una città a due velocità, dove il decoro diventa una variabile geografica.
Mura Aureliane e patrimonio storico: tra convegni e realtà dei luoghi
C’è poi il capitolo identitario: le Mura Aureliane, patrimonio storico che attraversa San Lorenzo, vengono indicate come emblema di una valorizzazione più dichiarata che praticata. Schiuma chiede che la tutela non resti confinata alle sedi istituzionali o ai convegni, ma si traduca in manutenzione, cura del contesto e visibilità del bene. Il messaggio è semplice: se Roma rivendica il proprio capitale storico, deve dimostrarlo anche nella gestione ordinaria dei suoi monumenti diffusi.
Largo degli Osci e decoro notturno: il mercato come cartina di tornasole
Infine, l’area del mercato di Largo degli Osci: qui, nelle ore notturne, vengono segnalati episodi di degrado igienico e comportamenti che incidono sulla vivibilità. Schiuma parla di richieste “strutturali”, non di interventi episodici, richiamando il bisogno di controlli e presidio nelle zone più fragili. La proposta politica, rivolta al Campidoglio, è una lista di priorità: inserire San Lorenzo nei programmi di riqualificazione, intervenire sull’illuminazione, rafforzare la presenza sul territorio, avviare un piano per le Mura e ripristinare decoro nell’area del mercato. Perché, conclude, “San Lorenzo non è un quartiere di serie B”. Roma Fratelli d’Italia Mura Aureliane Largo degli Osci Campidoglio