Roma, sciame da 15mila api cade dalla parrocchia al Tuscolano: punto un bambino e il medico che lo ha soccorso (VIDEO)

Api

Domenica pomeriggio di paura a Roma, nella parrocchia di San Giuda Taddeo Apostolo, al Tuscolano, a causa di uno sciame di api che si è staccato dal cornicione dell’oratorio e ha investito i presenti. Tra loro anche un bambino, punto durante la confusione. A mettere fine all’emergenza ci ha pensato l’esperto zoofilo Andrea Lunerti, che ha recuperato e trasferito lo sciame sano e salvo al Rifugio del Lupo di Morlupo.

Sciame di almeno 10 mila api crollato sui fedeli

È successo domenica 12 aprile, all’esterno della chiesa guidata da monsignor Marco Ceccarelli. Le api si sono staccate di colpo dal cornicione e sono finite addosso alle persone che si trovavano dalla parte dell’oratorio. Una scena caotica, con i presenti costretti a indietreggiare in fretta per evitare altre punture. Lo sciame era imponente, tra le 10 e le 15mila api. Un numero che ha reso necessario un intervento rapido e delicato, in un’area frequentata da famiglie e bambini.

Tra loro, un bimbo è stato colpito. Il piccolo è stato punto dopo aver appoggiato le mani a terra, entrando in contatto diretto con alcune api rimaste sul pavimento. Decisivo l’intervento di un medico presente sul posto, che ha agito subito somministrando un antistaminico e ha evitato conseguenze più gravi. Anche il medico è stato punto durante le operazioni di soccorso.

L’intervento di Andrea Lunerti e il trasferimento al Rifugio del Lupo

A gestire la situazione è stato chiamato Andrea Lunerti, che ha recuperato lo sciame senza distruggerlo e lo ha trasferito in sicurezza presso il Rifugio del Lupo a Morlupo. Lunerti ha spiegato che le api non pungono per aggressività, ma in modo accidentale o quando si trovano in difficoltà. Proprio per questo, quando uno sciame si sposta o perde stabilità, può diventare pericoloso per chi si trova nelle vicinanze. Per questo le api non vanno schiacciate o cacciate con gesti istintivi. Vanno recuperate da mani esperte e trasferite altrove.