Roma, scoperta la “Squadra Fiore”: ex forze dell’ordine accusate di dossieraggio, perquisizioni all’alba

Carabinieri

Perquisizioni dalle prime luci del mattino, con computer sequestrati allo scopo di scoprire un presunto sistema di dossieraggio clandestino. A RomaCarabinieri del Ros stanno passando al setaccio abitazioni e uffici nell’ambito dell’inchiesta sulla cosiddetta “Squadra Fiore”, un gruppo composto, secondo i militari, anche da ex appartenenti alle forze dell’ordine. L’accusa è di aver raccolto informazioni riservate su professionisti, imprenditori e soprattutto politici, costruendo veri e propri dossier su commissione per conto di terzi.

Da chi è formata la “Squadra Fiore” finita sotto indagine

Secondo le prime ricostruzioni, si tratterebbe di una struttura clandestina organizzata, capace di muoversi in modo riservato e con metodi ritenuti “particolarmente delicati” dagli inquirenti. Al centro dell’indagine ci sarebbero ex uomini delle forze dell’ordine che, sfruttando competenze e contatti maturati negli anni di servizio, avrebbero raccolto dati e informazioni personali su soggetti specifici, spesso su richiesta di committenti esterni. Non si tratterebbe quindi semplici verifiche private, ma di un’attività considerata come un vero sistema di dossieraggio illegale.

Le informazioni raccolte finora parlano di dossier costruiti su diversi professionisti, con particolare attenzione verso figure di rilievo come imprenditori e politici. L’obiettivo sarebbe stato quello di reperire materiale sensibile, informazioni riservate e dettagli utili a chi commissionava le ricerche.

Le ipotesi di reato contestate

Le ipotesi di reato contestate sono diverse e vanno dall’esercizio abusivo della professione alle violazioni relative alla privacy, passando per l’accesso abusivo a un sistema informatico. Le operazioni sono ancora in corso. I militari del Ros stanno acquisendo documenti, dispositivi elettronici e materiale informatico che potrebbero chiarire dimensioni e funzionamento della presunta organizzazione.

Se le accuse dovessero trovare conferma, il caso della Squadra Fiore rischierebbe di aprire uno dei filoni più delicati degli ultimi mesi a Roma: quello di una rete parallela capace di raccogliere dati riservati fuori da ogni controllo ufficiale.