Roma, scoperti i ‘magazzini del falso’: Louis Vuitton, Cartier, Hermès e Fendi, sequestrati 15mila prodotti contraffatti
Una boutique del falso nascosta tra i capannoni dell’ingrosso. Migliaia di borse, gioielli e accessori con i loghi delle grandi maison della moda pronti per finire sul mercato parallelo della Capitale. La Guardia di Finanza di Roma ha scoperto e sequestrato oltre 15mila prodotti contraffatti durante un blitz in due magazzini di Commercity, il grande polo del commercio all’ingrosso nel quadrante sud-ovest della Capitale.
Dietro gli scaffali carichi di merce taroccata c’erano due società gestite da imprenditori cinesi, ora denunciati. L’accusa, contestata dalla Procura della Repubblica di Civitavecchia, è di contraffazione e ricettazione.
Borse, gioielli e accessori con i marchi delle grandi maison
L’operazione è scattata nell’ambito di un piano straordinario di controlli nella Capitale, rafforzato anche su indicazione della Prefettura di Roma. A entrare in azione sono stati i Baschi Verdi del Gruppo Pronto Impiego della Guardia di Finanza, che hanno concentrato l’attenzione su due capannoni all’interno di Commercity, uno dei principali hub logistici dell’ingrosso romano. Quando i militari hanno aperto i magazzini si sono trovati davanti scaffali pieni di merce pronta per essere distribuita. Molti prodotti riproducevano in modo quasi identico loghi, design e confezioni dei marchi più prestigiosi della moda internazionale.
Il sequestro ha riguardato un enorme quantitativo di accessori di lusso contraffatti. Tra i prodotti trovati nei magazzini c’erano gioielli e monili che imitavano i brand Cartier, Van Cleef ed Elisabetta Franchi. Accanto ai finti preziosi, i finanzieri hanno scoperto borse, foulard e cinture con i marchi di alcune delle case di moda più conosciute al mondo: Louis Vuitton, Hermès, Bottega Veneta, Fendi e Stella McCartney. Si trattava di merce già pronta per essere immessa sul mercato illegale, destinata probabilmente ai circuiti della vendita abusiva, ai mercati rionali o ai canali di distribuzione paralleli che alimentano il commercio del falso.
Denunciati i responsabili delle società
Al termine del blitz, l’intero stock di merce è stato posto sotto sequestro. I legali rappresentanti delle due società, due cittadini cinesi che gestivano i magazzini, sono stati denunciati a piede libero. Ora dovranno rispondere davanti alla Procura di Civitavecchia delle accuse di contraffazione e ricettazione, reati che riguardano sia la produzione sia la commercializzazione di articoli falsi.
Gli agenti della Guardia di Finanza stanno ora lavorando per ricostruire l’intera filiera del commercio illegale, per individuare i laboratori di produzione e capire da dove arrivassero gli articoli sequestrati. Non si esclude che dietro il traffico possa esserci una rete organizzata di distribuzione, capace di rifornire diversi punti vendita abusivi della Capitale.