Roma, scoperto il deposito delle moto rubate: sequestrati 21 container a Ponte Galeria, fermati tre uomini (FOTO E VIDEO)
Un deposito trasformato in un gigantesco hub del riciclaggio di moto rubate, con decine di container stipati di motocicli e pezzi di ricambio già imballati e pronti a essere spediti fuori dall’Europa. È quanto hanno scoperto i Carabinieri nel corso di una vasta operazione a Ponte Galeria, alla periferia di Roma, che ha portato al sequestro di 21 container, al fermo di tre persone e alla denuncia di altre due.
L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma, è partita dai furti di motocicli avvenuti nel quartiere Parioli e ha permesso di individuare quella che gli investigatori ritengono una base logistica utilizzata per far sparire all’estero veicoli di provenienza illecita.
Dai furti di moto ai Parioli
L’indagine è nata dopo una serie di furti di moto ai Parioli. I militari della Compagnia Carabinieri Roma Parioli, attraverso una rapida attività investigativa, sono riusciti a risalire a un’area di via della Magliana, nella zona di Ponte Galeria, dove aveva sede una società che metteva a disposizione numerosi container in affitto. L’operazione è stata condotta con il supporto dei Carabinieri della Stazione Ponte Galeria, del Gruppo Carabinieri di Ostia e della Compagnia Carabinieri di Ostia.
I militari hanno avviato un servizio di osservazione mirato, accertando la presenza di 54 container, tutti locati a cittadini extracomunitari. Con l’autorizzazione della Procura, i Carabinieri hanno aperto i container. All’interno di 21 di essi hanno trovato moto di varie cilindrate, telai, motori e numerosi pezzi di ricambio, già accuratamente imballati. L’ipotesi più plausibile di chi indaga è materiale fosse pronto per essere spedito illegalmente fuori dal territorio europeo, facendo perdere definitivamente le tracce dei mezzi rubati e alimentando un traffico internazionale di veicoli rubati.
Tre fermati e due denunciati
Nel corso dell’intervento i militari hanno sorpreso sul posto cinque persone. Per tre cittadini senegalesi, di 53, 54 e 28 anni, senza fissa dimora in Italia e già gravati da precedenti specifici, è scattato il fermo di indiziato di delitto con l’accusa di ricettazione e riciclaggio in concorso. Per altri due connazionali, di 50 e 54 anni, è invece scattata la denuncia per gli stessi reati.
Nei container riconducibili ai tre fermati è stata accertata la presenza di numerosi veicoli risultati di provenienza illecita, mentre in quelli nella disponibilità dei due denunciati è stato trovato materiale di dubbia provenienza, sul quale sono ancora in corso accertamenti.
Sequestrati i container, si cercano i proprietari delle moto
I 21 container, insieme a tutto il materiale custodito al loro interno, sono stati posti sotto sequestro. I Carabinieri stanno ora lavorando per identificare i legittimi proprietari delle moto e dei componenti recuperati, verificando le denunce di furto presentate negli ultimi mesi sia a Roma sia in altre province. Parallelamente proseguono le indagini per rintracciare numerosi altri locatari dei container, al momento risultati irreperibili.
L’Autorità giudiziaria ha già convalidato i tre fermi. L’inchiesta prosegue per ricostruire l’intera rete del presunto traffico internazionale di moto rubate e pezzi di ricambio, accertare eventuali ulteriori responsabilità e verificare la destinazione finale dei mezzi sequestrati.


