Roma, scoperto un centro massaggi a luci rosse: sesso a pagamento dietro la facciata del benessere

centri massaggi a luce rosse

Dietro l’insegna di un centro massaggi si nascondeva un’attività ben diversa, quella di prostituzione. I clienti entravano per un “trattamento”, ma all’interno del locale venivano offerte anche prestazioni sessuali a pagamento. È quanto hanno scoperto i Carabinieri durante una serie di controlli straordinari nei centri benessere tra il I e il VII Municipio di Roma. Il bilancio è di due titolari denunciatitre attività chiuse, un locale sequestrato e 11mila euro di sanzioni.

L’operazione, coordinata dalla Procura di Roma, ha coinvolto i militari della Compagnia Carabinieri Roma Piazza Dante, il Gruppo Carabinieri Tutela Lavoro e la Polizia Locale di Roma Capitale, impegnati a verificare la regolarità delle attività e a contrastare le illegalità nel settore.

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Il blitz nel centro massaggi del rione Monti

La scoperta è stata fatta in locale del rione Monti, dove i Carabinieri hanno denunciato una 50enne cinese, titolare di un centro massaggi in via Panisperna. I militari, attraverso servizi di osservazione, verifiche all’interno del locale e raccolta di testimonianze, hanno accertato che il centro veniva utilizzato per offrire prestazioni sessuali a pagamento, mascherate da normali trattamenti di benessere. Per la donna è quindi stata denunciata con l’accusa di favoreggiamento della prostituzione. I militari hanno inoltre sequestrato il locale e il materiale ritenuto riconducibile all’attività di meretricio.

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Lavoratore in nero in un centro benessere dell’Appio-Latino

Nel corso degli stessi controlli, i Carabinieri del Gruppo Tutela Lavoro hanno ispezionato un centro benessere olistico nel quartiere Appio-Latino. Il titolare, un 55enne cinese, è stato denunciato dopo che gli accertamenti hanno portato alla scoperta di un lavoratore impiegato senza regolare contratto. Per l’attività è scattata l’immediata sospensione.

Tre centri chiusi per gravi irregolarità

Le verifiche sono proseguite anche in altri tre centri massaggi situati in via Belisariovia Raffaele Cadorna nel rione Sallustiano, e in viale Carlo Felice, a San Giovanni, tutti gestiti da cittadine straniere. Durante i controlli sono emerse numerose violazioni amministrative, tra cui l’esercizio abusivo dell’attività estetica, la mancanza delle autorizzazioni previste, l’assenza del responsabile tecnico obbligatorio e l’impiego di personale privo dei requisiti professionali richiesti dalla normativa. Per tutte e tre le strutture è stata disposta la chiusura immediata, in attesa della regolarizzazione.

Al termine dell’operazione, oltre alle due denunce e alla chiusura delle attività, i militari hanno elevato sanzioni amministrative per un importo complessivo di 11mila euro. I controlli rientrano nell’attività disposta dalla Procura della Repubblica di Roma per contrastare le irregolarità nei centri massaggi della Capitale e verificare il rispetto della normativa sul lavoro, sulle autorizzazioni e sulle attività di benessere, con particolare attenzione ai casi in cui le strutture vengano utilizzate per finalità diverse da quelle dichiarate.