Roma, scoppia la rivolta dei taxi: oggi protesta a Porta Pia, lo sciopero è dietro l’angolo

Un taxi a Roma

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Roma diventa oggi, lunedì 26 ottobre, il centro della protesta nazionale dei tassisti contro il caro carburante: dalle 10 alle 13 è previsto un presidio a Porta Pia, davanti al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, mentre sullo sfondo si affaccia il rischio di uno sciopero. Le auto bianche, però, per il momento non si fermano. La manifestazione riunisce rappresentanti della categoria provenienti da tutta Italia, decisi a chiedere al Governo interventi economici urgenti.

Porta Pia sotto osservazione, possibili disagi al traffico

Il presidio interesserà piazzale di Porta Pia, tra corso d’Italia e via Ancona, in una zona particolarmente trafficata della Capitale. Roma Servizi per la Mobilità segnala possibili rallentamenti e limitazioni alla circolazione. Dalle 7 alle 13 sono previsti divieti di sosta dal monumento al Bersagliere fino al civico 41 di via Nomentana. Attese circa 300 persone. La manifestazione sarà a piedi, senza taxi parcheggiati nell’area del presidio.

La rabbia dei tassisti: lavorare costa sempre di più

A organizzare la mobilitazione sono Uri, itTaxi e Unicoop, con la partecipazione anche di rappresentanti del settore del noleggio con conducente. Al centro della protesta ci sono i rincari di benzina, gasolio e metano, che secondo le associazioni stanno riducendo drasticamente i guadagni. I tassisti non possono aumentare liberamente il prezzo delle corse, perché le tariffe vengono stabilite dai Comuni. Così, sostengono, il peso dei maggiori costi ricade direttamente sui lavoratori.

Le richieste al Governo e la scelta di non bloccare Roma

Le organizzazioni chiedono agevolazioni fiscali sul carburante, un fondo straordinario per compensare i rincari e incentivi per acquistare vetture ibride ed elettriche. Una delegazione presenterà le richieste al ministero. La scelta di manifestare senza interrompere il servizio è stata voluta proprio per evitare ulteriori difficoltà ai cittadini romani. Al presidio parteciperanno conducenti fuori turno, in riposo o in ferie, mentre i colleghi in servizio continueranno a lavorare.

L’ombra dello sciopero: dopo Roma la protesta può allargarsi

La giornata romana potrebbe però rappresentare soltanto il primo passaggio di una mobilitazione più ampia. Per martedì 27 ottobre è prevista a Firenze un’assemblea di altre organizzazioni sindacali dei tassisti, chiamate a valutare nuove iniziative. Tra le possibilità discusse c’è anche lo sciopero. Nessuno stop nazionale è stato ancora proclamato per la giornata di oggi. Ma il messaggio che parte da Porta Pia è chiaro: senza risposte concrete sul costo del carburante, la protesta potrebbe trasformarsi in una mobilitazione capace di incidere direttamente sul servizio taxi, anche nella Capitale.