Roma, senza biglietto sull’autobus: 45enne morde e insulta il controllore
Sale sull’autobus senza biglietto, viene scoperta durante il controllo e reagisce nel modo peggiore possibile: insulti, sputi e un morso al braccio del verificatore. Doveva essere un controllo di routine, ma si è trasformato in una scena di violenza assurda, quella avvenuta su un bus Atac della linea 170, in transito in pieno centro a Roma.
È accaduto ieri mattina, poco dopo le 11, mentre il mezzo stava percorrendo via Petroselli diretto verso la Bocca della Verità. A bordo è scoppiato il caos. L’autista ha immediatamente fermato l’autobus e sul posto sono arrivati gli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale, che hanno bloccato la donna, una 45enne straniera, poi accompagnata negli uffici del Comando Generale. Per lei è scattata la denuncia per aggressione, lesioni e interruzione di pubblico servizio. Il controllore, invece, è stato accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale Fatebenefratelli, dove è stato medicato per le ferite riportate.
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Dal controllo all’aggressione
Tutto è iniziato durante un normale controllo dei titoli di viaggio. Il verificatore era salito sul bus alla fermata del Teatro Marcello e aveva iniziato a chiedere ai passeggeri il biglietto. Quando è arrivato il turno della donna, però, sono iniziate le resistenze. La passeggera non aveva alcun ticket e ha cercato prima di prendere tempo, poi ha iniziato a contestare il controllo. Il controllore stava procedendo con la richiesta dei documenti per emettere la sanzione quando la situazione è degenerata. La 45enne ha iniziato a insultarlo, poi gli ha sputato addosso e infine gli ha afferrato il braccio mordendolo.
A quel punto l’autista ha deciso di fermare immediatamente il mezzo per evitare che la situazione degenerasse ulteriormente e ha chiamato i soccorsi. Sul posto poco dopo sono intervenuti gli agenti della Polizia di Roma Capitale che hanno riportato la calma e identificato la donna.
L’allarme sicurezza sui mezzi Atac: calci, pugni e minacce con il coltello
L’episodio si inserisce in una lunga serie di aggressioni al personale Atac, un fenomeno che continua a preoccupare lavoratori e sindacati del trasporto pubblico romano. Il 25 febbraio, intorno alle 14, una squadra di verificatori in servizio sulla linea 163 si è trovata davanti tre uomini armati di coltello che hanno rivolto minacce di morte al personale durante un controllo dei biglietti. Un altro episodio si è verificato il 5 marzo, alle 7.20, su un autobus della linea 66 in via Nomentana. Alla richiesta del titolo di viaggio, un uomo, probabilmente di origine straniera, ha estratto un coltello, minacciando di sgozzare i verificatori. Solo la prontezza del personale Atac e il rapido intervento delle forze dell’ordine, con gli agenti dei commissariati Porta Pia e San Lorenzo, ha evitato conseguenze ben più gravi e portato all’arresto dell’aggressore.
Infine la sera di domenica 9 marzo, in viale delle Gardenie a Centocelle, un autista del tram è stato preso a calci e pugni durante il servizio. «Chi lavora nel trasporto pubblico locale è esposto ogni giorno a rischi enormi», hanno dichiarato Gianluca Donati e Antonio Cannone, segretari Faisa Cisal Roma e Lazio. «Parliamo di lavoratori che garantiscono un servizio essenziale alla città ma che troppo spesso si trovano soli di fronte alla violenza».