Roma set di “Osa”: la fiction Netflix con Maurizio Battista e Nicola Nocella tra Pigneto e Portonaccio
“Osa” la fiction Netflix con Maurizio Battista e Nicola Nocella arriva a Roma e sceglie come cuore del set il quadrante tra Pigneto e Portonaccio, con riprese in via Fortebraccio, via Bartolomeo d’Alviano e via Ettore Fieramosca. Gli atti comunali parlano di lavorazione dal 13 al 28 aprile inclusi. Le riprese sono dirette da Milena Cocozza e Alessio Lauria.
Le strade scelte per le riprese
È una scelta che racconta bene il tipo di ambientazione cercata dalla produzione: non la Roma da cartolina, ma una Roma concreta, di quartiere, fatta di strade vere, traffico, ferrovia, attività e passaggi quotidiani. E c’è un altro dato che pesa: secondo il piano di lavorazione, il 96% delle riprese sarà realizzato nel territorio di Roma.
I primi nomi del cast
Sul cast, al momento, gli atti pubblici non dicono nulla. Le prime informazioni circolate online attorno al set, però, associano “Osa” ai nomi di Maurizio Battista e Nicola Nocella. In uno dei primi aggiornamenti comparsi in rete vengono citati anche Michele Sinisi e Federica Calderoni. È un terreno su cui conviene restare prudenti, perché non c’è ancora una presentazione ufficiale completa del progetto, che resta coperto da una fitta rete di riservatezza. Ma i nomi che stanno emergendo danno già l’idea di una produzione che punta su volti molto riconoscibili e su un mix interessante tra popolarità e interpreti più legati al cinema e al teatro.
Trama ancora coperta
Anche storia, per ora, resta sotto chiave. “Osa” è ancora indicato come titolo provvisorio e nelle fonti pubbliche accessibili non compare una vera sinossi ufficiale. Si sa che le riprese complessive nel Lazio sono iniziate a fine febbraio e andranno avanti fino a metà maggio. Il resto è riservatissimo. Ma già le location romane raccontano qualcosa: il progetto sembra cercare una città reale, laterale, vissuta, lontana dalle immagini più prevedibili. E forse è proprio qui che sta la prima notizia: Roma torna set, ma stavolta con una geografia urbana più ruvida, più quotidiana e per questo anche più narrativa.