Roma, sfugge all’alt e si schianta contro le auto in sosta: doveva essere già espulso
Ha visto i lampeggianti e ha scelto di scappare. Peccato che fosse senza patente, alla guida di un’auto di dubbia provenienza e con due decreti di espulsione già sulle spalle. La fuga è finita contro le macchine parcheggiate in viale Pietro Anderloni, a Tor Bella Monaca, con le sirene a pochi metri e le manette subito dopo. È successo durante un controllo dei Baschi Verdi del Gruppo Pronto Impiego di Roma.
L’inseguimento e lo schianto nel quartiere
Quando i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma hanno intimato lo stop, il conducente ha premuto sull’acceleratore. Ne è nato un inseguimento di alcuni chilometri tra le strade del quartiere. Una corsa breve ma pericolosa, finita con la perdita di controllo del mezzo e l’impatto contro diverse auto in sosta.
Bloccato pochi istanti dopo, l’uomo, un cittadino tunisino, ha opposto resistenza. Sul posto sono arrivati anche i Carabinieri della Stazione di Tor Bella Monaca. Subito l’uomo è stato immobilizzato. Dagli accertamenti è emerso che il veicolo risultava oggetto di ricettazione e che a carico del fermato pendevano due provvedimenti di espulsione dal territorio nazionale. Per lui sono scattate le accuse di resistenza a pubblico ufficiale e ricettazione.
Nello stesso blitz arrestato un pusher
Ma non è stato l’unico arresto della giornata. Nello stesso contesto operativo, sempre a Tor Bella Monaca, i finanzieri hanno fermato un cittadino italiano sorpreso mentre cedeva sostanze stupefacenti. Alla vista delle divise ha tentato di infilarsi in un’area verde poco distante, provando a liberarsi di parte della droga. Un gesto inutile. È stato raggiunto e bloccato poco dopo. Con sé aveva circa 100 dosi di crack e cocaina, per un peso complessivo superiore ai 30 grammi, oltre a denaro contante ritenuto provento dell’attività di spaccio.
Un arresto in flagranza, che conferma come la zona resti un osservato speciale nelle strategie di contrasto allo spaccio di droga. Entrambi gli arresti sono stati convalidati dall’Autorità giudiziaria in sede di giudizio direttissimo.