Roma, si rompe il freno a mano: auto travolge 82enne e lo uccide
Ha parcheggiato la sua auto come faceva spesso sulla rampa del garage, poi è sceso, probabilmente per aprire la basculante. Ma stavolta qualcosa non ha funzionato. La vettura si è mossa all’improvviso e lo ha travolto, uccidendolo. È successo a Roma, dove Domenico De Gasperis, 82 anni, ha perso la vita due giorni fa, all’esterno della sua abitazione in via Piandimileto, in zona Castelverde. Secondo le prime ricostruzioni, il freno a mano dell’auto avrebbe ceduto, facendo scivolare il veicolo lungo la rampa del casale dove l’uomo viveva. L’anziano è stato trascinato per alcuni metri prima di rimanere incastrato sotto una ruota.
L’incidente nel cortile del casale
È successo mercoledì 11 marzo, intorno alle 16:30. A trovare il corpo è stato uno dei figli della vittima. Come faceva spesso, era passato dal casale di famiglia dopo il lavoro per salutare il padre. Arrivato davanti al cancello ha subito capito che qualcosa non andava. Il cancello era aperto e poco più avanti, nel cortile, c’era il corpo dell’anziano a terra, incastrato sotto la ruota dell’automobile.
Il figlio ha tentato immediatamente di spostare il veicolo per liberarlo e prestare aiuto, mentre venivano allertati i soccorsi. Quando sul posto sono arrivati gli agenti della Polizia di Stato del commissariato Casilino, insieme ai sanitari del 118 e agli operatori della Polizia Locale di Roma Capitale, la situazione era già disperata. Per l’82enne, schiacciato dalla propria vettura, ogni tentativo di rianimazione è stato inutile.
Il sospetto sul freno a mano dell’auto
Secondo quanto riferito dal figlio ai poliziotti, l’auto avrebbe avuto da tempo problemi al sistema frenante. L’anziano aveva già deciso di portarla in officina nei giorni successivi per far controllare il guasto. L’ipotesi più accreditata è che il freno a mano non abbia retto, permettendo alla vettura di muoversi lungo la rampa e travolgere il proprietario.
Le immagini delle telecamere di videosorveglianza installate nella proprietà, acquisite dagli investigatori e analizzate nell’ambito degli accertamenti coordinati dalla Procura della Repubblica di Roma, hanno ripreso l’intera scena, confermando quanto raccontato dal figlio agli agenti e facendo ricostruire l’accaduto.