Roma, spari nella notte contro la porta di un appartamento, poi l’inseguimento: arrestato 45enne
Ha sparato contro tre colpi in rapida successione contro la porta di un appartamento, facendo svegliare i condomini. Poi la fuga rapida sulle scale, il tentativo di salire sull’auto per far perdere le proprie tracce scappando per le strade del quartiere, a Tor de’ Cenci. È stata una notte movimentata, quella appena trascorsa in via Vitaliano Rotellini, a Roma, con la fuga finita con un arresto tra Tor de’ Cenci e Spinaceto.
Il panico nel condominio e la chiamata al 112
È notte fonda quando un uomo, vestito di nero, con cappuccio e volto parzialmente coperto, entra nel palazzo. Un residente lo nota muoversi con fare sospetto tra le scale e le porte degli appartamenti. Pensa a un ladro. Chiama il 112. Durante la telefonata, però, l’uomo sente delle esplosioni di arma da fuoco che risuonano dall’interno del condominio. I colpi finiscono contro la porta dell’appartamento di una coppia di anziani, del tutto estranea, almeno per ora, a chi ha premuto il grilletto.
All’interno dell’appartamento si accendono le luci, mentre l’uomo si precipita fuori. Sale sull’auto parcheggiata in modo strategico, pronta per l’immissione verso Spinaceto, zona che offre diverse vie di fuga. Proprio in quei secondi una pattuglia del IX Distretto Esposizione intercetta la vettura. Ne arriva subito un’altra, tra Tor de’ Cenci e Spinaceto. Scatta l’inseguimento. L’uomo tenta di disfarsi di un marsupio, lanciandolo dal finestrino.
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La pistola dentro il marsupio
Gli agenti lo bloccano dopo pochi minuti. Un’altra pattuglia recupera il marsupio abbandonato sull’asfalto. Dentro c’è una pistola semiautomatica, con matricola abrasa, caricatore inserito e colpi pronti all’uso. L’uomo è Alex O., 45 anni, romano, residente a Ladispoli, con precedenti di polizia. In auto gli agenti trovano anche due mazze da baseball e un cacciavite, nascosto nel vano portaoggetti.
Per gli investigatori non ci sono dubbi su un punto: Alex O. non era lì per caso. Via Rotellini è una strada chiusa, ad arco, frequentata quasi esclusivamente da chi ci abita. L’uomo ha parcheggiato con attenzione, è entrato a piedi nel palazzo, ha coperto il volto e ha fatto fuoco andando a colpo sicuro. Resta da capire perché. Una delle ipotesi è che abbia sbagliato interno. L’altra è che ci siano legami o contrasti pregressi con qualcuno che vive nello stabile. In entrambi i casi, il gesto appare come un’azione intimidatoria.
Dopo gli accertamenti di rito negli uffici del Distretto Esposizione, per il 45enne è scattato l’arresto per detenzione e porto abusivo di arma da fuoco. Il Gip ha convalidato il fermo e disposto la custodia cautelare in carcere, accogliendo la richiesta della Procura di Roma.