Roma, spari nella notte in via Togliatti: due agguati a pochi metri di distanza, feriti due uomini
Si spara ancora a Roma. Due uomini colpiti a distanza di pochi minuti, nella stessa zona, lungo la stessa strada. È successo a Centocelle, su viale Palmiro Togliatti. In pochi minuti, a distanza di poche centinaia di metri, due cittadini tunisini sono finiti in ospedale con ferite da arma da fuoco. Coincidenza? Difficile crederlo.
Un gambizzato e un ferito al braccio
Il primo episodio si è registrato intorno alle 00:30, all’altezza del civico 737 di viale Palmiro Togliatti, a Centocelle. Un 40enne tunisino è stato raggiunto da colpi d’arma da fuoco al torace e alla gamba. A soccorrerlo sono stati i Carabinieri del Nucleo Radiomobile, già in transito nella zona. Trasportato all’ospedale San Giovanni, è stato ricoverato in prognosi riservata, ma non in pericolo di vita. Ai militari ha raccontato di essere stato colpito da un’auto in corsa. Una versione che ora è al vaglio.
Poco dopo, intorno all’1:00, un secondo uomo si presenta al Policlinico Casilino. Ha una ferita da arma da fuoco al braccio. È un 35enne tunisino. Le sue condizioni non sono gravi: viene dimesso con 10 giorni di prognosi. Ma è il suo racconto a essere incerto. Parla di sconosciuti che avrebbero sparato a poca distanza dal luogo del primo ferimento. Ed è questo a insospettire i Carabinieri della Compagnia Roma Casilina, che ora stanno lavorando per capire se si tratti di un unico agguato o di due fatti distinti.
Decisive potrebbero essere le immagini delle telecamere di sorveglianza, già acquisite dai Carabinieri. Sul posto sono intervenuti anche i militari della 7ª Sezione Rilievi Tecnico Scientifici, che hanno eseguito i sopralluoghi.
Possibile regolamento di conti
Le ipotesi al momento sono tutte al vaglio. Tra queste c’è anche quella di un possibile regolamento di conti. Venerdì, nel vicino Quarticciolo, un’altra sparatoria, che ha visto il ferimento di un 23enne. E adesso chi indaga sta cercando di capire se questi episodi possano inserirsi in una tensione crescente per il controllo delle piazze di spaccio nella zona. Un equilibrio fragile, che da anni tiene insieme gruppi diversi: da una parte la criminalità organizzata romana, dall’altra le reti di spaccio su strada, spesso legate a gruppi nordafricani. E quando si rompe, arrivano gli spari.
