Roma, Sport City chiude all’improvviso, esplode la rabbia degli iscritti: “Pagati centinaia di euro, chi ci restituisce i soldi?”
Cancelli sbarrati, telefoni irraggiungibili e una società che dalla visura camerale risulterebbe in liquidazione. C’è molta preoccupazione tra gli iscritti allo “Sport City“, il centro sportivo di via Álvaro del Portillo, a Roma. Tra loro c’è chi ha pagato 550 euro appena un mese fa, chi aveva appena rinnovato l’abbonamento annuale, chi si è presentato come ogni giorno per allenarsi e si è trovato davanti un cancello chiuso. Da giorni una domanda continua a rimbalzare tra centinaia di iscritti: che fine faranno i nostri soldi?
La chiusura improvvisa di Sport City, il grande centro sportivo di Trigoria sta facendo esplodere la protesta. Sui social si moltiplicano i messaggi di clienti infuriati, preoccupati e, soprattutto, delusi. Perché il timore è uno soltanto: non rivedere più i soldi degli abbonamenti, come alcuni sostengono di aver già vissuto in passato. Nel frattempo, davanti alla struttura il cancello resta chiuso. Provando a telefonare, risponde soltanto una voce registrata che invita ad attendere. Dopo circa due minuti la linea cade. Nessuno risponde. Nessuna possibilità di parlare con la direzione per avere una spiegazione.
L’unica spiegazione arriva in una chat: “Mancato accordo sulle utenze”
L’unica comunicazione finora circolata è un messaggio diffuso nel gruppo degli iscritti. Lo staff parla di un “mancato accordo tra la società che si occupa delle utenze e la proprietà”, spiegando che la struttura è priva di corrente elettrica e assistenza e chiede comprensione agli utenti. “Possiamo solo sperare che si raggiunga un accordo al più presto”, si legge nel messaggio.
Ma la spiegazione non basta a rassicurare chi ha versato centinaia di euro per allenarsi tutto l’anno.
La visura camerale: società in liquidazione
A rendere ancora più pesante il clima è un dato pubblico. Dalla visura camerale risulterebbe infatti che Sport City – Società Sportiva Dilettantistica a Responsabilità Limitata sia in liquidazione. Un elemento che, inevitabilmente, alimenta dubbi e paure tra gli iscritti, anche se al momento non esiste alcuna comunicazione ufficiale che colleghi la procedura societaria alla chiusura del centro.

“Ho pagato 550 euro un mese fa”
Nei gruppi Facebook dedicati al quartiere la protesta è esplosa. C’è chi racconta di aver rinnovato da pochissimo. “Io ho fatto l’abbonamento annuale il 16 giugno. Ho pagato 550 euro“, racconta un utente. Altri chiedono una sola cosa. “Mi auguro che almeno ci rimborsino gli abbonamenti”, commentano in molti. E qualcuno non nasconde la rabbia. “Senza comunicare nulla agli iscritti, come se i soldi ci piovessero dal cielo”.
A colpire sono soprattutto le testimonianze di chi sostiene di aver già vissuto una situazione simile. Diversi utenti raccontano che, dopo le precedenti chiusure del centro, non sarebbero mai riusciti a recuperare quanto avevano pagato. “Dopo il Covid ho perso tutto l’abbonamento”. “Anche io non sono mai stata rimborsata da chi gestiva la volta scorsa”. “Ogni anno la stessa storia, anche se le società sono ogni volta diverse”. Sono racconti che, pur rappresentando esperienze personali, spiegano perché oggi la preoccupazione sia così alta. C’è perfino chi propone una class action o una denuncia collettiva qualora la situazione non dovesse risolversi.
“Almeno diteci cosa sta succedendo”
Più ancora della chiusura, gli iscritti contestano il silenzio. “Nessuna comunicazione, solo un foglio sulla porta”. “In segreteria non risponde nessuno”. “Almeno comunicate con i vostri clienti”. Molti spiegano che, nel frattempo, sono costretti a cercare un’altra palestra per non interrompere gli allenamenti, sostenendo un’ulteriore spesa.
Secondo quanto riferiscono alcuni iscritti, continuerebbero a funzionare la piscina olimpica da 50 metri, i campi da tennis, il beach volley, i campi da calcio e il ristorante, mentre sarebbero ferme la palestra, la piscina da 25 metri e i servizi collegati.
Nessuna risposta dalla direzione
Abbiamo provato a contattare la società ai recapiti disponibili. Al telefono risponde esclusivamente un messaggio registrato. Dopo alcuni minuti di attesa la chiamata si interrompe automaticamente. Al momento, quindi, non è stato possibile ottenere una replica da parte dei gestori.
Intanto centinaia di iscritti restano con lo stesso interrogativo: quando riaprirà Sport City? E soprattutto, chi garantisce gli abbonamenti già pagati?
La replica della società
Pur non essendo noi stati contattati dalla società sportiva che gestisce la palestra, siamo venuti a conoscenza di una replica, pubblicata sui social, da parte della Proprietà e della Direzione del Circolo Sport City, che pubblichiamo integralmente.
“In merito alle notizie che stanno circolando in queste ore sugli organi di stampa e sui canali social relative ad una presunta chiusura del nostro centro, la Proprietà del Circolo Sport City ritiene doveroso intervenire con la massima tempestività e trasparenza per fare chiarezza e rassicurare tutti i nostri frequentatori. Desideriamo precisare in modo fermo e categorico che il Circolo Sport City è aperto e perfettamente operativo.
Tutte le attività principali del complesso continuano a svolgersi regolarmente e senza alcuna interruzione. Sono infatti pienamente attivi il Ristorante Keto, la piscina olimpionica da 50 metri per la balneazione estiva sempre aperta per tutta questa estate torrida, il relativo chiosco, la scuola calcio e i camp dedicati ai più giovani, i centri estivi, i campi da tennis e le strutture per il beach volley. La vita sportiva ed aggregativa del centro prosegue quindi con la consueta energia e qualità di sempre.
Ci teniamo a chiarire che le uniche attività al momento temporaneamente chiuse sono la palestra e il bar interno. Tali spazi erano stati concessi in locazione alla società Sport per Passione, la quale si è resa responsabile delle criticità riscontrate. A fronte di tali inadempienze, la Proprietà del circolo da tempo si è già attivata con fermezza nelle sedi opportune.
Questa decisione è stata intrapresa a tutela di tutti, ma a maggior ragione a salvaguardia dei lavoratori e dei nostri utenti, che rappresentano da sempre il vero ed inestimabile patrimonio del nostro circolo. Siamo profondamente dispiaciuti per il disagio e per la confusione generata da situazioni estranee alla nostra volontà e rinnoviamo il nostro impegno quotidiano per garantire la migliore esperienza sportiva a tutta la nostra comunità. La Proprietà e la Direzione del Circolo Sport City“.