Roma, spray al peperoncino in faccia e coltelli per rubare le collane d’oro: sgominata la banda di scippatori nordafricani

carabinieri

Spruzzavano spray al peperoncino sul volto delle vittime per impedirgli di reagire, poi gli strappavano le catenine d’oro dal collo. E se i malcapitati provavano anche solo ad accennare una reazione, spuntavano i coltelli. Era questo il metodo usato da un gruppo di giovani, tutti nordafricani, che nelle ultime settimane aveva seminato paura tra turisti e residenti al centro di Roma.

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma, hanno portato all’arresto complessivo di sei giovani, quattro egiziani e due nordafricani, gravemente indiziati, a vario titolo, di essere gli autori di violente rapine consumate tra Piazza TrilussaLargo di Torre Argentina e via di Torre Argentina.

La rapina a Piazza Trilussa: spray urticante e due coltelli contro un 21enne

Il primo episodio risale alla notte del 12 luglio, intorno alle 2:30, nella centralissima Piazza Trilussa, uno dei punti di ritrovo della movida romana. Tre dei quattro cittadini egiziani fermati sono accusati di aver circondato un 21enne romano, spruzzandogli lo spray urticante direttamente sul volto per impedirgli qualsiasi reazione. Subito dopo gli hanno strappato dal collo una catenina d’oro con due crocifissi, del valore stimato di circa 2.500 euro.

La fuga è stata interrotta dall’intervento di un Carabiniere libero dal servizio, che ha tentato di bloccare uno dei rapinatori. In quel momento il giovane ha estratto due coltelli da cucina, minacciando sia il militare sia la vittima. Nonostante il tentativo di fuga, è stato arrestato in flagranza.

Pochi giorni dopo, nella notte del 16 luglio, un’altra rapina è stata messa a segno in Largo di Torre Argentina. La vittima, un ragazzo romano che passeggiava insieme ai familiari, è stata avvicinata con un pretesto, spintonata con violenza e derubata di una catena d’oro con ciondolo, del valore di circa 1.800 euro. Durante la fuga, però, uno degli autori ha perso il telefono cellulare e la tessera sanitaria. Proprio grazie al cellulare e al documento i Carabinieri sono riusciti a identificarlo rapidamente e a risalire agli altri componenti del gruppo.

Nel mirino anche due turiste inglesi

Le indagini hanno consentito di fare luce anche su altre due rapine. I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Centro hanno infatti eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di altri due giovani nordafricani, gravemente indiziati di aver rapinato due turiste inglesi il 26 giugno in via di Torre Argentina, strappando loro le collane d’oro. Per ricostruire gli episodi, i militari hanno incrociato le immagini delle telecamere di videosorveglianza pubbliche e private, raccolto le testimonianze delle vittime e dei presenti ed eseguito numerosi riconoscimenti fotografici. In questo modo è stato ricostruito il modus operandi con cui agivano i due malviventi, che si muovevano in gruppo nelle zone più frequentate del centro storico di Roma, soprattutto durante la notte, scegliendo passanti e turisti in condizioni di minore difesa per colpirli all’improvviso.

Per la Procura, il fermo si è reso necessario anche per il concreto pericolo di fuga. Tutti gli indagati, infatti, sono senza fissa dimora, privi di un’attività lavorativa stabile, hanno utilizzato numerosi alias e risultano già gravati da precedenti per reati contro il patrimonio commessi in diverse regioni italiane. Circostanze che hanno portato l’autorità giudiziaria a ritenere necessario adottare le misure cautelari.