Roma, stadio Flaminio, il progetto di Lotito sbatte due volte sui vincoli: il secondo anello da 30mila posti appeso a un filo
Roma, la data chiave è il 9 giugno. È allora che, nel Tavolo Tecnico in corso in Campidoglio sul progetto Lazio per il recupero dello Stadio Flaminio, sarebbe arrivato il primo vero stop della Soprintendenza Archeologica. Gli esiti sono filtrati dal Campidoglio solo oggi e cambiano il clima attorno all’operazione. Non è una bocciatura definitiva, ma una richiesta di integrazioni molto pesante. Il messaggio è chiaro: il progetto così com’è non va bene.
La pensilina non si tocca
Il nodo principale è la pensilina della tribuna ovest, parte dell’opera disegnata da Pier Luigi e Antonio Nervi. Per la Soprintendenza quella struttura va conservata. Non può essere abbattuta né nascosta sotto una nuova copertura. È qui che il piano di Lotito si complica, perché la Lazio vuole uno stadio moderno, coperto e più grande. Ma il Flaminio è vincolato e non può essere trattato come un impianto qualsiasi.
Il secondo anello diventa un problema
Sotto osservazione finisce anche il secondo anello da circa 30mila posti a sedere su 50mila totali, cuore del progetto biancoceleste. La nuova struttura rischia di coprire e cancellare alla vista il vecchio Flaminio. In sostanza: si può riqualificare lo stadio, ma non seppellire l’opera di Nervi sotto un guscio moderno.
Ora la Lazio deve correggere
Il progetto, insomma, deve cambiare in modo consistente, per la Soprintendenza. La Lazio dovrà rispondere alle osservazioni entro i termini previsti dall’iter, con una finestra di circa 30 giorni. Serviranno chiarimenti veri e modifiche credibili. Non basterà dire che lo stadio verrà valorizzato: bisognerà dimostrare che pensilina, vincoli e nuovo impianto possono convivere.
Il Campidoglio resta alla finestra
La Conferenza dei servizi era partita il 28 maggio. Solo se questa fase si chiuderà positivamente, il progetto potrà arrivare al riconoscimento del pubblico interesse da parte del Campidoglio. Per ora, però, il dossier si ferma davanti al primo grande ostacolo: la tutela del Flaminio storico.
Il bivio del progetto Lotito
La domanda adesso è semplice: la Lazio può costruire uno stadio nuovo senza cancellare quello vecchio? Se la risposta sarà sì, il progetto potrà andare avanti. Se invece secondo anello e pensilina resteranno incompatibili, il sogno biancoceleste rischia di fermarsi proprio davanti alla firma di Nervi.