Roma, stretta sui furgoni in centro dalle 8 alle 18, FdI attacca Gualtieri: “Così si uccide il commercio”

Roma, furgoni nel centro storico

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Dal 7 settembre i mezzi che trasportano merci non potranno più entrare nel centro storico di Roma tra le 8 e le 18, e contro la stretta decisa dal sindaco Roberto Gualtieri Fratelli d’Italia alza il tiro, sostenendo che le nuove regole rischiano di scaricare sulle attività commerciali il prezzo della lotta al traffico.

Dieci ore che cambiano le consegne

L’ordinanza firmata il 31 luglio introduce una sperimentazione di tre mesi, fino al 7 dicembre, nella Ztl A1 del centro storico e nelle aree limitrofe indicate dal provvedimento. I furgoni già entrati prima delle 8 potranno continuare a muoversi e scaricare fino alle 9.30. Dopo quell’ora scatterà, per le consegne ordinarie, il divieto di circolazione, sosta e fermata fino alle 18, compresi gli spazi destinati al carico e scarico.

La protesta parte dai social

La battaglia politica era cominciata prima della firma definitiva. Sul proprio profilo Facebook la consigliera capitolina di Fratelli d’Italia Mariacristina Masi aveva chiesto a Gualtieri di “ritirare l’ordinanza”, denunciando il rischio di mettere in seria difficoltà il tessuto economico del centro. Alla presa di posizione si erano uniti Stefano Tozzi e Maurizio Forliti, responsabile romano del partito per le Attività produttive.

Il timore dell’imbuto all’alba

La contestazione di FdI parte da una domanda semplice: che cosa accadrà quando migliaia di consegne dovranno concentrarsi nelle prime ore del mattino? Secondo gli esponenti del partito, restringere gli orari potrebbe spostare il problema invece di risolverlo, ammassando furgoni e operatori nella stessa fascia e rendendo più complessa l’organizzazione di negozi, bar, ristoranti, alberghi e imprese della logistica. È una previsione politica, non un effetto già dimostrato, che i tre mesi di sperimentazione dovranno verificare.

Il Campidoglio difende la svolta

La versione di Roma Capitale è opposta. L’amministrazione sostiene che la misura serva a ridurre la pressione dei mezzi commerciali sulle strade più delicate della città, migliorando traffico, sicurezza, vivibilità e fruizione del patrimonio storico. Il Campidoglio afferma inoltre che la stesura definitiva sia stata preceduta da incontri con le categorie e che il tavolo di confronto resterà aperto durante tutta la sperimentazione.

Le deroghe per alimenti e servizi essenziali

Il blocco non sarà assoluto. I veicoli che trasportano alimenti a temperatura controllata potranno effettuare consegne fino alle 10. Sono previste deroghe anche per catering ed eventi, pronto intervento, farmaci, servizi sanitari, raccolta dei rifiuti, traslochi, cantieri autorizzati, trasporto valori, soccorsi e forze dell’ordine. In alcuni casi l’accesso dovrà essere giustificato entro 72 ore con la documentazione relativa al servizio svolto.

Tre mesi per decidere chi ha ragione

Lo scontro, dunque, non riguarda soltanto i furgoni. Da una parte Gualtieri vuole dimostrare che il centro di Roma può essere liberato dalla sosta selvaggia e dalle consegne senza regole; dall’altra FdI accusa il Campidoglio di intervenire sul traffico comprimendo gli spazi di chi lavora. Il vero verdetto arriverà tra settembre e dicembre: se il traffico diminuirà senza mettere in crisi i rifornimenti, il modello potrà diventare strutturale. Se invece all’alba nasceranno code, ritardi e costi aggiuntivi, la stretta rischierà di trasformarsi in un nuovo fronte politico contro il sindaco.