Roma, stretta sul ‘gioco’ delle “tre campanelle” in centro: sequestrati 4mila €, 230 denunciati
La Polizia Locale di Roma Capitale ha attivato un piano di vigilanza mirato durante le festività natalizie, concentrandosi sulle aree a più alta densità di visitatori. Obiettivo dichiarato: contrastare azioni illegali ricorrenti, come il cosiddetto “gioco delle tre campanelle”, e proteggere cittadini e turisti.
Trevi, Muratte e Pantheon: la mappa dei controlli “chirurgici”
Gli interventi degli ultimi giorni si sono concentrati soprattutto attorno alla Fontana di Trevi: Via delle Muratte, Via del Lavatore, Via in Arcione, Via di San Vincenzo. Ma i controlli hanno interessato anche altre strade tra piazza di Pietra e il Pantheon, un corridoio urbano dove l’economia del turismo convive con l’altra faccia della città, quella fatta di raggiri e microcriminalità. In questo perimetro, gli agenti hanno fermato decine di persone e ricostruito dinamiche già note alle pattuglie.
Il “gioco” e la rete: complici, “banchieri” e incassi sequestrati
Nel corso delle verifiche è stata individuata una ventina di persone tra complici e “banchieri”, con età compresa tra i 29 e i 40 anni; secondo quanto riferito, la maggior parte è di nazionalità romena e macedone. Oltre alle denunce, gli agenti del I Gruppo Centro — in prima linea nelle operazioni — hanno proceduto al sequestro dei proventi illeciti: oltre 4.000 euro, insieme ai materiali utilizzati per il gioco. Per alcuni soggetti con precedenti specifici è scattata anche la misura del foglio di via.
Perché le “tre campanelle” sono un problema politico, non solo di cronaca
Non è soltanto una questione di illegalità spicciola. Il “gioco delle tre campanelle” è un simbolo: racconta l’idea di una città in cui, nei luoghi più iconici, può attecchire una zona grigia fatta di raggiro, pressione psicologica e, spesso, contesti favorevoli a ulteriori reati. Ogni episodio produce un danno doppio: economico per le vittime e reputazionale per Roma, che vive di turismo e di fiducia. E la fiducia, in politica, è infrastruttura quanto strade e trasporti.
I numeri del 2025: oltre 230 denunciati, vigilanza rafforzata
Il dato più pesante è quello annuale: nel 2025, grazie a un’azione di vigilanza costante e progressivamente rafforzata, la Polizia Locale ha intercettato e denunciato più di 230 soggetti dediti a questa attività illegale. Un risultato attribuito anche all’impiego di personale dedicato del I Gruppo e dell’Unità SPE (Sicurezza Pubblica ed Emergenziale). Numeri così non parlano solo di repressione: indicano continuità, conoscenza del territorio, capacità di tornare sugli stessi punti caldi e interrompere la ritualità di comportamenti che si ripresentano appena cala l’attenzione.
La sfida vera: continuità, prevenzione e presidio del decoro urbano
La partita, ora, è tutta nella tenuta nel tempo. Perché il contrasto ai raggiri non può vivere di fiammate stagionali: serve presidio quotidiano, coordinamento e una strategia che unisca controllo e prevenzione. Informare i turisti, rendere più semplice segnalare episodi, colpire i proventi e i materiali, applicare misure come il foglio di via quando previsto: sono leve che incidono davvero. Roma, in fondo, è osservata come una capitale globale: e una capitale globale non può normalizzare l’illegalità sotto le sue fontane più celebri.