Roma, stretta sulla movida: 36 locali fermati, tra stop totali, sequestri temporanei e sospensioni di licenze
A Roma la stretta sulla movida ha fermato 36 attività nel corso del 2026: tredici discoteche sono state sequestrate e altri ventitré locali pubblici o di intrattenimento hanno subito una sospensione temporanea. È questo il bilancio tracciato all’inizio di agosto dal questore di Roma, Roberto Massucci. Numeri che non descrivono chiusure definitive, ma provvedimenti diversi adottati dopo i controlli delle autorità.
Tredici discoteche sotto sequestro
Il dato più pesante riguarda le tredici discoteche finite sotto sequestro. Gli interventi sono scattati nell’ambito delle verifiche sulla sicurezza e sulla regolarità delle attività notturne. Altri ventitré esercizi, tra circoli privati, locali di somministrazione e strutture di intrattenimento, sono stati invece raggiunti da sospensioni temporanee. Complessivamente, dunque, le attività costrette a fermarsi sono state 36, almeno secondo il bilancio reso pubblico nei primi giorni di agosto.
Oltre 30mila controlli durante l’estate
A settembre è emerso un secondo dato: almeno 30mila controlli sarebbero stati effettuati dalle forze dell’ordine nei fine settimana estivi. Si tratta, però, di un conteggio ancora parziale e ufficioso. Le verifiche hanno interessato Trastevere, San Lorenzo, Ponte Milvio, piazza Bologna, il centro storico, Ostia e il litorale. Più della metà degli accertamenti sarebbe stata condotta dalla Polizia locale, insieme a Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza.
Alcol, rumori e occupazioni abusive
Nel mirino sono finite soprattutto la vendita di alcolici ai minorenni, le aperture dei minimarket oltre l’orario consentito, gli schiamazzi notturni e le occupazioni abusive di suolo pubblico. Sono state rilevate anche irregolarità igienico-sanitarie, carenze nella sicurezza e difformità rispetto alle planimetrie depositate. Parallelamente sono aumentati i posti di blocco, con controlli attraverso etilometri e strumenti utilizzati per individuare l’assunzione di sostanze stupefacenti.
L’autunno della movida resta sorvegliato
I due numeri, tuttavia, non devono essere sovrapposti automaticamente: non è dimostrato che i 36 provvedimenti siano tutti il risultato dei 30mila controlli estivi. Raccontano però la stessa offensiva contro le irregolarità della notte romana. Dopo aggressioni, risse e gravi episodi avvenuti anche davanti al Colosseo e a Trastevere, l’attenzione rimane alta. Le zone a sicurezza rafforzata potrebbero essere confermate anche in autunno, mentre i controlli sui locali sono destinati a proseguire.