Roma, sull’Appia Antica arriva il concerto che cammina: jazz tra tombe e mausolei
Domenica 8 novembre sull’Appia Antica la musica non resterà ferma su un palco: un concerto itinerante di archeo-jazz attraverserà alcuni dei luoghi più suggestivi della Roma antica, dal Mausoleo di Cecilia Metella fino al Circo Massimo. L’appuntamento è fissato alle 10.30 e apre la quinta edizione del Roma Unplugged Festival, manifestazione gratuita che mette insieme musica, storia e archeologia.
Il jazz parte da Cecilia Metella
Il percorso comincerà dal Mausoleo di Cecilia Metella – Castrum Caetani, uno dei simboli dell’Appia Antica. A fare da colonna sonora alla passeggiata sarà la P-Funking Band, protagonista di un concerto itinerante pensato per accompagnare il pubblico lungo l’antico tracciato della Regina Viarum. Non una semplice esibizione, dunque, ma una camminata musicale dentro uno dei paesaggi archeologici più importanti di Roma.
Da Massenzio alle catacombe
Il tragitto attraverserà una lunga sequenza di luoghi storici. Dopo la partenza, il pubblico passerà dalla Villa di Massenzio, poi dalle Catacombe di San Sebastiano e di San Callisto e dalla chiesa del Domine Quo Vadis. La passeggiata sarà accompagnata da spiegazioni curate dal Parco Archeologico dell’Appia Antica, dalla Sovrintendenza Capitolina e dalla Pontificia Commissione di Archeologia Sacra.
La musica entra nel cuore di Roma
Il percorso proseguirà quindi verso il Museo delle Mura e le Terme di Caracalla, fino ad arrivare a Piazza di Porta Capena, nei pressi del Circo Massimo. È proprio questo l’elemento più particolare dell’iniziativa: il concerto cambia continuamente scenario mentre il pubblico avanza, trasformando l’antica strada romana in una sorta di palcoscenico lungo diversi chilometri.
Tutto gratis, ma serve la prenotazione
L’appuntamento dell’8 novembre inaugura un festival che proseguirà fino al 22 novembre, con altre giornate dedicate a lezioni-concerto e aperture straordinarie. Per la passeggiata musicale di domenica la partecipazione è gratuita, ma è necessaria la prenotazione. Una domenica diversa dal solito, insomma: niente sedie e niente platea, perché sull’Appia Antica questa volta il jazz si ascolta camminando tra mausolei, catacombe e duemila anni di storia romana.